Solidarietà con il popolo Palestinese e Libanese
Sono ben 61 i partiti comunisti e operai di tutto il mondo che hanno sottoscritto il seguente documento in solidarietà con i popoli Palestinese e Libanese. Dall'Albania al Bangla Desh, da Israele al Sudan, dalla Grecia al Venezuela, da Malta al Messico... in tutto il mondo i comunisti sono vicini alla lotta dei Palestinesi e dei Libanesi, tranne che in Italia, dove due partiti sedicenti "comunisti" non solo votano la partecipazione italiana alla guerra in Afghanistan, ma sostengono la politica di "equidistanza" (cioè di complicità con i criminali sionisti) del governo di cui fanno parte.
Condanniamo fermamente tutti gli atti aggressivi messi in atto dall’esercito israeliano a Gaza ed in Libano con le tragiche conseguenze per la vita del popolo palestinese, libanese e israeliano ma anche per i popoli degli altri paesi.
Rigettiamo e condanniamo le gli avvertimenti e le minacce dei governi USA e Israeliano indirizzati alla Siria ed all’Iran e contro gli altri paesi della regione. Queste minacce rivelano che la vera forza espansionista ed aggressiva della regione è Israele..
Contrastiamo con forza la politica USA che incoraggia l’aggressività israeliana. Rigettiamo l’ipocrisia mostrata dai leader del G8 e la politica dell’equidistanza perseguita oggi da certe forze.
Siamo fortemente preoccupati e consapevoli dei grandi pericoli per un generale estensione della crisi in Medio Oriente, per una nuova guerra civile e per un massiccio intervento imperialista in Libano coperto dal pretesto di "misure per costruire la pace".
I bombardamenti contro il Libano si accompagnano alla feroce offensiva nella striscia di Gaza, al rapimento e alla prigionia di membri del parlamento Palestinese, al tentativo di eliminare l’Autorità Nazionale Palestinese, di distruggere le infrastrutture e di far sprofondare la società palestinese in uno stato di caos.
I raid a Gaza ed in Libano costituiscono un nuovo passaggio
del "Grande Medio Oriente" sostenuta dalla politica di Stati Uniti e Nato,
politica che è diretta contro i diritti legittimi dei popoli, la resistenza
popolare, le forze progressive e amanti delle pace.
Il governo Israeliano, la sola potenza militare nucleare della regione,
dimostrativamente ignora le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU,
viola gli accordi presi con le organizzazioni Palestinesi riguardanti la
creazione di uno stato indipendente palestinese accanto ad Israele e rigetta il
cessate il fuoco proposto.
Questo è anche in violazione della 4° Convenzione di Ginevra, una legge internazionale, che proibisce le punizioni collettive, gli "omicidi" mirati e la distruzione delle infrastrutture di un territorio occupato.
Chiamiamo tutte le forze amanti della pace a manifestare la loro solidarietà con il popoli Palestinese e Libanese, insieme alle forze progressiste che combattono per la pace in Israele e ad intensificare la lotta per una soluzione politica basata su :
L’immediata cessazione degli attacchi ed il ritiro dell’Esercito Israeliano
Il rispetto della sovranità nazionale e dell’integrità territoriale contro qualsiasi intervento imperialista sotto qualunque pretesto
L’immediato rilascio dei prigionieri politici
Il completo smantellamento delle colonie ed il ritiro di Israele dai territori occupati nel 1967,
La nascita di uno Stato Palestinese (striscia di Gaza e West Bank) con Gerusalemme est capitale, accanto ad Israele.
La soluzione della questione dei rifugiati. Il ritorno dei rifugiati dovrà basarsi sulla risoluzione dell’Assemblea Generale dell’ONU N° 194 e in accordo con le altre risoluzioni dello stesso.
Solo portando fuori i soldati Israeliani da Gaza e dal Libano e solo una pace
giusta e percorribile potrà mettere fine allo spargimento di sangue e garantire
la sicurezza per tutti i popoli del Medio Oriente
20 luglio 2006
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