IL PRESIDENTE DELLO YAD VASHEM, MUSEO CENTRALE DELL’OLOCAUSTO IN ISRAELE, PARAGONA LE AZIONI DEI COLONI DI HEBRON ALLE PERSECUZIONI NAZISTE CONTRO GLI EBREI

Il presidente del Museo Centrale dell'Olocausto in Israele sabato scorso ha violentemente criticato i coloni ebrei che hanno aggredito alcuni Palestinesi a Hebron, città della Cisgiordania, dicendo che i loro comportamenti gli hanno rammentato l'antisemitismo di prima della seconda guerra mondiale in Europa.
Il Presidente di Yad Vashem, Yosef Lapid (ex Ministro della Giustizia nel governo Sharon, n.d.t.), ha lanciato un attacco pubblico eccezionalmente feroce dopo aver visto un reportage della televisione che mostrava una colona che dava della «puttana» alla sua vicina palestinese mentre i suoi bambini tiravano sassi contro le case arabe.
Questo spettacolo ha sollevato l'indignazione nello stato ebraico, dove molti vedono i coloni come un movimento opposto alla coesistenza con un futuro Stato palestinese in Cisgiordania e Gaza.
Josef Lapid, un sopravvissuto dell'Olocausto, che ha perso suo padre nel genocidio nazista, ha detto alla radio che le azioni di certi coloni di Hebron gli ricordano la persecuzione degli Ebrei da parte dei nazisti nella sua Jugoslavia natale alla vigilia della seconda guerra mondiale.
«Non erano i forni crematori o i pogrom che hanno reso la nostra vita nella Diaspora così amara prima che iniziassero ad ucciderci, ma le persecuzioni, le aggressioni, le lapidazioni, la distruzione dei nostri mezzi di sussistenza, le intimidazioni, gli sputi e il disprezzo ».

Lapid ha detto : « Avevo paura di andare a scuola, a causa dei piccoli antisemiti che avevano l'abitudine di tenderci delle imboscate sul nostro cammino e di picchiarci a sangue. E' una situazione molto diversa da quella di un bambino palestinese ad Hebron  ? » (...)
«Noi, cittadini ebrei di Israele, alziamo appena un dito per reprimere questo tipo di comportamenti... ancora peggio, in quanto Ministro della Giustizia, ho coperto questo con il mio silenzio. »
Lapid ha dichiarato che, anche se non c'è alcuna comparazione fra l'Olocausto e le sofferenze dei palestinesi a causa delle politiche israeliane, questo non significa che gli Israeliani non possano essere colpevoli.
Egli ha aggiunto: «e' inconcepibile che in ricordo di Auschwitz, si possa giustificare il fatto che vi sono degli Ebrei fra noi che si comportano oggi verso i Palestinesi esattamente come hanno fatto i Tedeschi, gli Ungheresi, i Polacchi ed altri antisemiti verso gli ebrei».

Dispaccio Reuters del 20/1/07