SIAMO TUTTI ISRAELIANI!
Per una volta, siamo d'accordo con l'ambasciatore israeliano in Italia. Quando dice: "Oggi destra e sinistra italiane non esistono. La presenza di tanti esponenti politici è un segnale di grande amicizia per lo Stato di Israele", il solitamente ringhioso Ehud Gol ha perfettamente ragione. E' sufficiente leggere l'articolo pubblicato il 4 maggio 2006 dalla cronaca romana del Messaggero per rendersi conto che, dopo la vittoria del centrosinistra, i rapporti fra l'Italia e lo Stato sionista continueranno a prosperare come ai bei tempi di Berlusconi, con buona pace degli amici del popolo palestinese che si erano fatte illusioni in proposito. Ecco l'articolo:
| Giovedì 4 Maggio 2006 | ||
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Leader politici, imprenditori e ambasciatori all’Excelsior festeggiano il “compleanno” dello Stato |
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Brindisi bipartisan, Israele compie 58 anni |
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di SALVATORE TAVERNA |
In Cisgiordania e nella striscia di Gaza, oltre che per le pallottole e le bombe israeliane, ora si comincia anche a morire di fame, grazie anche all'infame blocco dei fondi europei destinati all'ANP; a soffrire dell'embargo, centinaia di migliaia di famiglie, uomini, donne, vecchi e bambini, ma che importa? Siamo tutti israeliani, quindi che cazzo ci frega dei Palestinesi, dei loro diritti calpestati, delle Risoluzioni dell'ONU ignorate?
P.S. Non che ce ne fosse
bisogno, ma questo episodio rafforza la nostra convinzione che i compagni che
hanno dato vita a Roma alla lista Arcobaleno per sostenere la rielezione di
Walter Veltroni, che ne siano consapevoli o meno, stanno truffando i cittadini e
le cittadine che pensano di trovare in loro un'alternativa. A questo punto,
dovrebbe essere evidente a tutti che l'alternativa si costruisce fuori dal
centrosinistra. Lo sappiamo che è più facile aggregarsi al carro dei vincitori
(si tratta di una tradizione consolidata del nostro Paese), ma di fronte a certi
spettacoli, se non il cuore, almeno lo stomaco dovrebbe ribellarsi.