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Tutte le potenze del vecchio e del nuovo
continente si sono coalizzate in un sacro impegno a favorire e mantenere
questo spettro: il papa e Putin, Prodi e D’Alema, Bush, i radicali
italiani e poliziotti tedeschi.
Qual'č il gesto di opposizione o di solidarietą che non sia stato
bollato di terrorismo dai suoi avversari al governo?
Le mafie di ogni stinto colore, per biechi opportunismi si allineano e
fanno muro compatto per favorire la vergogna che si gonfia di cemento
per chilometri e chilometri, e per finanziare i killer con la stella a
sei punte.
In Italia la Telecom, Caterpillar con la Fiat distruggono le case dei
palestinesi, la Provincia di Milano, la Regione Lazio, quella Toscana e
il Comune di Roma, li aiutano a costruire feroci armi che sibilando
bruciano e scarnificano le gambe di chi in Palestina vive, vuol vivere e
non si arrende.
Una vergogna si aggira per l’Europa, persino finti pacifisti affamano il
popolo della terra degli ulivi, ministri dell’Unione e di Rifondazione,
partecipano al banchetto degli avvoltoi boicottando le poche risorse che
potrebbero arrivare: una vera e propria dichiarazione di guerra contro
una comunitą armata solo di dignitą, che č quello cui la borghesia non
perdona.
Una vergogna si aggira per l’Europa distruggendo le menti di chi ne č
responsabile e di chi gira gli occhi dalla parte opposta. E’ un vergogna
che fa arrossire ogni umano, mentre le fauci dei Magdi Allam, si
riempiono dei cadaveri propinati dai killer sionisti.
Uomini senza onore e senza vergogna che mentono sapendo di mentire ogni
giorno confezionano le loro bugie dentro fogli di giornali, dall’Unitą
alla Repubblica e poi la Bugiarda di Torino, il razzista Corriere della
Sera, e qualche volta persino in giornali che saldamente dovrebbero
stare dalla parte degli oppressi per logica, ma anche per natura.
Una vergogna si aggira per l’Europa e la borghesia mondiale ha strappato
il commovente velo sentimentale dell’aiuto umanitario e lo ha ricondotto
a un puro rapporto di guerra, interessi e colonialismo.
Infine: I comunisti sdegnano di nascondere le loro opinioni e le loro
intenzioni.
Dichiarano apertamente che il loro fine, un altro mondo č possibile…..possono
raggiungerlo soltanto con l’appoggio, senza se e senza ma, alla
Resistenza Palestinese.
I palestinesi non hanno da perdervi che le loro catene. Hanno un mondo
da guadagnare. E noi con loro.
Milano, gennaio 2007 |