UN MATTINO QUALSIASI A GAZA. L'ENNESIMO OTTIMO MOTIVO PER BOICOTTARE LA FIERA DEL LIBRO DI TORINO.

Non siamo in grado di dare conto di tutte le atrocità commesse quotidianamente dall'unica democrazia del Medio Oriente, come in molti si ostinano a definire lo Stato sionista, teocratico e razzista che risponde al nome di Israele. Pubblichiamo la notizia che segue, ripresa dall'agenzia Ma'an News, a semplice titolo di esempio dell'esercizio quotidiano della democrazia sionista. Per completezza, aggiungiamo che il più piccolo dei bimbi assassinati aveva poco più di dodici mesi; che, per trasportare i feriti, i soccorritori hanno dovuto utilizzare dei carretti a mano, perché l'embargo internazionale contro Gaza ha determinato anche il blocco delle forniture di carburante per i mezzi di soccorso; che il numero dei morti è destinato a salire, perché, sempre grazie a quell'embargo, gli ospedali di Gaza non sono più in grado di curare i feriti.
Sicuramente, questo ennesimo crimine sionista non avrà il risalto mediatico conferito ai presunti insulti ricevuti da alcuni appartenenti alla "Brigata Ebraica" (piccola formazione che combatté nelle ultime settimane che partecipavano - inalberando bandiere israeliane e diffondendo volantini sionisti - alla manifestazione romana del 25 aprile, e poco importa che i fatti si siano svolti in maniera radicalmente diversa dalla versione riportata da giornali e tg: in realtà, è avvenuto che due donne sioniste hanno tentato di strappare la kefyah indossata da un manifestante, il quale si è limitato a difendersi, e che alcuni altri manifestanti hanno preso a male parole (giustamente) le due provocatrici. Purtroppo, il corteo istituzionale romano è sfilato da Porta San Paolo al Campidoglio con le bandiere sioniste in testa, mentre i Palestinesi hanno ricevuto la solidarietà dei manifestanti dei centri sociali e dello spezzone di movimento, di gran lunga più numeroso di quello composto dai sionisti, da Rifondazione, PD, ecc.    

Carri armati israeliani uccidono sette palestinesi, fra i quali una madre e i suoi quattro bambini, a Beit Hanoun
28 / 04 / 2008  Ore  09:19
 
[Ma'anImages]
Gaza – Sette Palestinesi sono stati uccisi, fra i quali una madre ed i suoi quattro bambini, e almeno sette altri sono rimasti feriti quando carri armati israeliani hanno colpito alcune case nella città di Beit Hanoun nel nord della Striscia di Gaza Strip lunedì mattina, affermano testimoni e sanitari.
I medici palestinesi hanno identificato la madre, Khadra Abu Ma'tuq, e i suoi bambini Ahmad Abu Ma'tuq, di tre anni, Hana Abu Ma'tuq, di quattro, Salih Abu Ma'tuq, e Rudayna Abu Ma'tuq, di sei anni.
Uno studente di 17 anni, Ayyub Atallah, è stato ucciso mentre stava andando a scuola. Suo fratello, Mu'tasim Sweilim, è stato ferito.
Il sesto Palestinese ucciso era membro del braccio armato del Jihad Islamico, le Brigate Al Quds, e si chiamava Al-Hjuj. Anche lui è stato identificato dai sanitari.
Muawiya Hassanain, direttore dei servizi di ambulanza e di emergenza a Gaza del Ministero della Sanità Plaestinese, ha confermato che le morti sono avvenute dopo che le forze israeliane hanno sparato sulla casa della famiglia Abu Ma'tuq a Beit Hanoun.
Testimoni hanno riferito che carri armati e bulldozers israeliani hanno invaso Beit Hanoun nelle prime ore della mattina di lunedì ed hanno iniziato a sparare sulle case.
Nella notte di domenica le forze israeliane hanno attaccato la città di Deir Al-Balah, nella parte centrale della Striscia di Gaza, hanno sequestrato 40 Palestinesi, ed hanno utilizzato bulldozers per distruggere terreni agricoli, affermano i testimoni. Le forze israeliane si sono ritirate a mezzanotte.