Venerdì 31 ottobre 2003 ore 15
Blocchiamo il congresso nazionale delle associazioni Italia-Israele
Presso Hotel Hermitage, lungo la SS Appia al Km 195, fra Vitulazio e Capua
(CE),
dall'uscita di Capua dell'autostrada A1 seguire direzione Capua.
Bloccheremo la kermesse italo-israeliana perchè non riconosciamo nessuna
patente di democrazia e civiltà allo Stato di Israele che da oltre mezzo
secolo occupa militarmente ed illegittimamente il territorio destinato
dall'ONU al popolo palestinese, impedendo di fatto la nascita di uno Stato di
Palestina.
Non permettiamo nessun accordo con chi massacra quotidianamente civili, spesso
bambini, con chi distrugge e devasta, affamando milioni di persone.
L'iniziativa di venerdì 31 ha proprio lo scopo, invece, di sdoganare il
sionismo, la violenza
ed i crimini storici commessi da Israele. Si tratta di una tappa importante
nel processo di legittimazione di Israele come paese democratico e civile, in
particolare in vista di una sua possibile prossima ammissione nella comunità
europea. Infatti saranno presenti rappresentanti dello Stato di Israele in
Italia, l'ambasciatore Ehud Gol e Shael Cohen del Likud, oltre a
rappresentanti della politica italiana come Buttiglione, Napolitano e
Iervolino, per discutere sul tema "Israele in Italia ed in Europa". L'incontro
è ancor più preoccupante se consideriamo che il governo Berlusconi è
chiaramente filo-israeliano e
che l'Italia detiene attualmente la presidenza di turno del consiglio europeo.
In particolar modo alla luce degli ultimi avvenimenti, con il governo Sharon
che inasprisce la violenza con continui raid aerei e procede alla costruzione
di un'assurda muraglia in Palestina, non accettiamo nessun accordo con gli
assassini. Per questo bloccheremo il congresso delle associazioni
Italia-Israele.
L'ipotesi di riconoscere Israele paese democratico, consentendogli l'ingresso
nella Comunità Europea, è solo l'ennesima dimostrazione che l'Europa della
globalizzazione capitalista e delle politiche neoliberiste di Blair,
Berlusconi ed Aznar, l'Europa delle banche e degli imprenditori, tutela gli
interessi delle multinazionali e calpesta i diritti dei popoli, elogia gli
aggressori ed ignora gli aggrediti in nome del profitto. Al movimento
anti-globalizzazione il compito di costruire un'Eurointifada per realizzare
l'Europa dei popoli e dei diritti, delle garanzie e della democrazia. L'Europa
della giustizia
sociale, in cui certamente non c'è spazio per lo stato terrorista di Israele.
La nostra posizione rispetto al conflitto israelo-palestinese è chiara ed
unilaterale: sosteniamo l'Intifada, sacrosanta lotta di autodeterminazione,
boicottiamo e sabotiamo il terrorismo dello Stato di Israele.
Infatti con un intero movimento continuiamo nelle mobilitazioni pro-Palestina,
per spingere le istituzioni e la gente a prendere posizione contro
l'occupazione israeliana e per la nascita di uno Stato autonomo palestinese.
In particolare contro il Muro della vergogna voluto da Sharon costruziamo una
giornata di mobilitazione a carattere nazionale l'8 novembre.
Continuiamo ad appoggiare concretamente l'Intifada, rilanciamo progetti in
sostegno alle strutture della resistenza popolare palestinese, nell'ottica di
promuovere relazioni Italia-Palestina. Costruiamo e rilanciamo campagne di
boicottaggio e sabotaggio alle attività di Israele, per contrastare chi
produce morte e devastazione.
Per discutere di tutto questo, in vista delle iniziative
- "Stop Israel" del 31 ottobre, a Capua
- Giornata nazionale contro il muro dell'8 novembre
si svolgerà una assemblea-dibattito pubblica presso l'università Orientale di
Napoli il giorno 29 ottobre alle ore 16:30
E' necessaria una partecipazione convinta alla discussione e alle iniziative
da parte di tutti, avendo la capacità di mettere al centro gli obiettivi
comuni, in particolare ora che la situazione richiede maggiore attenzione e
determinazione da parte di quanti pensano un altro mondo possibile.
ISRAELE TERRORISTA/SOSTENIAMO INTIFADA
C.S.O.A. Tempo Rosso-Area antagonista Terra di Lavoro