CONCLUSI I SEMINARI SULLA PALESTINA ALL'UNIVERSITA' DI ROMA . IL FORUM PALESTINA LANCIA LA CAMPAGNA PER LA SOSPENSIONE DELL'ASSOCIAZIONE DI ISRAELE ALL'UNIONE EUROPEA.
Con l'incontro sul tema
"Europa e Palestina: l'ambiguità impossibile" si è concluso il ciclo di seminari
organizzati all'Università "La Sapienza" di Roma dal Forum Palestina e dagli
studenti. All'incontro sono intervenuti Bassam Saleh (Presidente della Comunità
Palestinese di Roma e del Lazio), il deputato dei Verdi Mauro Bulgarelli, il
deputato della sinistra DS Vittorio Parola, Claudio Grassi della Segreteria
nazionale del PRC e Iacopo Venier dei Comunisti Italiani.
Il dibattito è stato segnato dagli ultimi sviluppi in merito alla Road Map, il
piano di pace approvato dall'ANP e, con molte riserve, dal governo israeliano;
il Forum Palestina ha distribuito una dispensa contenente la traduzione
integrale della Road Map e il testo delle 14 "riserve" presentate dal governo
israeliano.
Tutti gli interventi hanno rilevato come le "riserve" israeliane non siano altro
che uno stravolgimento del piano di pace, già di per sé carente su molte
questioni importanti; se dovessero essere prese in considerazione, quelle
"riserve" scardinerebbero ogni possibilità di soluzione giusta e duratura, ha
sottolineato Saleh, ricordando che l'ANP ha accettato la Road Map così come è, e
che qualunque modifica rimetterebbe in discussione ogni cosa. Bulgarelli,
Grassi, Parola e Venier hanno tutti fatto riferimento al contesto internazionale
in cui si inserisce il rilancio della Road Map ed a nessuno è sfuggita la
gravità del comportamento degli Israeliani, che fanno sapere al mondo di
accettare il principio della costituzione di uno Stato Palestinese indipendente
mentre sul terreno continuano gli assassinii, le distruzioni, l'affamamento
della popolazione civile e la costruzione del muro che trasformerà città e
villaggi palestinesi in enormi prigioni a cielo aperto.
Claudio Grassi, in particolare, ha messo l'accento sui progetti
dell'imperialismo nordamericano nell'area e sul tentativo di escludere l'Europa
e l'ONU dalla trattativa, mentre Bulgarelli ha reso noti alcuni documenti
americani dai quali emerge il ruolo della lobby fondamentalista
ebraico-cristiana nell'elaborazione della Road Map, che la stampa USA
attribuisce direttamente ad Elliot Abrahams, uno dei membri più influenti
(assieme a Perle, Wolfovitz, Rumsfeld e Cheney) della lobby, ripescato da Bush
dopo il suo coinvolgimento nello scndalo Iran-contras. Sempre Grassi ha invitato
a proseguire sulla strada della mobilitazione internazionale in sostegno al
popolo palestinese, sul boicottaggio del "Made in Israel" e sul rifiuto del
ricatto dell'antisemitismo, l'accusa che viene strumentalmente rivolta a
chiunque si opponga alla politica del governo e dello Stato israeliano; sulla
stessa lunghezza d'onda Venier, che ha auspicato che si cominci a trattare
Israele come uno Stato "normale", mettendo fine al giustificazionismo nei
confronti dei suoi comportamenti inaccettabili.
Parola, rivolgendosi al Forum Palestina, ha auspicato una nuova mobilitazione
come quella del 9 marzo 2002, per riportare a visibilità la solidarietà con il
popolo palestinese.
Il Forum Palestina, all'inizio del dibattito, ha annunciato l'avvio della
raccolta di firme per la sospensione del Trattato di associazione di Israele
all'Unione Europea, sulla base del testo promosso in Belgio da comitati di
solidarietà con il popolo palestinese e dalle associazioni ebraiche
progressiste, che ha già raccolto migliaia di adesioni; i politici presenti
hanno concordato sull'iniziativa, che nei prossimi giorni verrà proposta in
tutto il Paese.