REPORTAGE DI UN ASSASSINIO

Da www.solidarite-palestine.org la terribile sequenza dell'assassinio
della pacifista statunitense Rachel Corey, schiacciata da un bulldozer israeliano
mentre tentava di opporsi alla demolizione di una casa palestinese.

 

Un conducente di bulldozer assassina una pacifista americana

Nigel Parry e Arjan El Fassed,
The Electronic Intifada

Photo story: Israeli bulldozer driver murders American peace activist
http://electronicintifada.net/v2/article1248.shtml

16 marzo 2003

 
Un volontario dell'ISM mostra il passaporto americano di Rachel Corey mentre un altro volontario è in stato di choc. Ospedale al-Najar, Rafah, Gaza occupata. Rachel è stata uccisa da un conducente di bulldozer israeliano mentre protestava contro la demolizione di una casa palestinese. (Mohammad Al-Moghair)
 
Il 16 marzo 2003 a Rafah, Gaza occupata, Rachel Corey, una pacifista di 23 anni, originaria di Olympia, Washington, è stata assassinata da un conducente di bulldozer israeliano. Rachel era a Gaza come volontaria dell'ISM (International Solidarity Movement) e si opponeva alla distruzione con i bulldozer di una casa palestinese.  

Un rapporto di Palestine Monitor racconta :

 

La giovane donna, Rachel Corey, 23 anni originaria delo Stato di Washington, è stata uccisa mentre tentava di impedire ai bulldozer dell'esercito israeliano di distruggere una casa palestinese. Altri internazionali che erano con lei hanno detto che il conducente era consapevole della presenza di Rachel e ha continuato a distruggere la casa. All'inizio ha rovesciato sabbia ed altri detriti pesanti su di lei, poi il bulldozer l'ha spinta a terra ed ha continuato a marciare su di lei, rompempendole le braccia, le gambe e il cranio. Rachel è stata portata in ospedale dove è morta. Un'altra internazionale è stata ferita nell'attacco ed è stata ricoverata. La sua nazionalità è per il momento sconosciuta. (15 marzo 2003).

 


Rachel Corey (Photo ISM)

Un comunicato stampa dell'ISM ha dichiarato che:
  Rachel abitava nelle case palestinesi minacciate di distruzione illegale, ed oggi Rachel era con altri attivisti internazionali non violenti davanti una casa condannata alla demolizione. Secondo i testimoni, il bulldozer militare israeliano, demolendo la casa palestinese, è passato due volte su Rachel. I testimoni hanno detto che il conducente vedeva chiaramente Rachel e che lei non faceva nulla che potesse provocare questo attacco. (15 marzo 2003)
Le foto mostrano chiaramente che Rachel era visibile, che aveva un megafono e che non rappresentava alcuna minaccia per il conducente.
 


Rachel Corey di fronte al conducente del bulldozer. (Photo ISM)

 
 
Rachel Corey chiaramente visibile, impugnando un megafono, fronteggia il conducente di bulldozer israeliano che tenta di distruggere una casa palestinese, Rafah, Gaza occupata, 16 marzo 2003. (Photo ISM)


Altri pacifisti soccorrono Rachel ferita dal conducente del bulldozer israeliano. (Photo ISM)

 
Rachel Corey è sdraiata al suolo, mortalmente ferita dal bulldozer israeliano. (Photo ISM)


Rachel all'ospedale al-Najar, Rafah, Gaza occupata. Il giornale Ha'aretz riporta che il Dottor Ali Musa ha dichiarato che la causa della morte sono state «fratture del torace e del cranio». (Mohammad Al-Moghair)

 
Altri dettagli sono stati forniti più tardi dal Coordinatore dell'ISM, Michael Shaikh a Beit Sahour :
  Il confronto fra l'ISM e l'esercito israeliano durava da più di due ore quando Rachel è stata schiacciata. Rachel e gli altri attivisti si erano chiaramente identificati durante il confronto come pacifisti internazionali non armati.

L'esercito israeliano tenta di disonorare la sua memoria affermando che è stata uccisa accidentalmente mentre correva davanti al bulldozer. I testimoni dell'assassinio insistono che questo è totalmente falso. Rachel era seduta sulla strada del bulldozer mentre questo avanzava verso di lei. Quando il bulldozer ha rifiutato di fermarsi o di tornare indietro, lei si è arrampicata su un cumulo di terra e macerie che erano ammucchiati davanti ad esso. Lei portava un giubbotto fluorescente e ha guardato direttamente il conducente che continuava ad avanzare. Il bulldozer ha continuato ad avanzare l'ha seppellita sotto un mucchio di terra e di macerie. Quando lei è sparita dalla vista del conducente, quello ha continuato ad avanzare fino a quando era completamente su di lei. Il conducente non ha rialzato le lame del bulldozer, e lei è stata schiacciata sotto di loro. Poi il conducente ha fatto marcia indietro e gli altri sette attivisti ISM che facevano parte di questa azione si sono precipitati per dissotterrare il suo corpo. Un'ambulanza lh'a trasportata d'urgenza all'ospedale al-Najar dove è morta.


La disperazione dei compagni di Rachel all'ospedale al-Najar, Rafah, Gaza occupata. Il giornale Ha'aretz riporta che un altro attivista è rimasto ferito nella stessa circostanza. (Mohammad Al-Moghair)
  «E' un deplorevole incidente» ha detto il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane, Capitano Jacob Dallal, ha riportato il giornale Ha'aretz. «Abbiamo a che fare con un gruppo di contestatori che si comportano in maniera irresponsabile e mettono tutti in pericolo.»

I membri dell'esercito isareliano e delle unità paramilitari associate ai coloni sono responsabili della morte di 2.181 Palestinesi e di 22.218 feriti fra il 29 settembre 2000 e il 14 marzo 2003.

Oltre all'assassinio di Rachel Corrie, le truppe israeliane hanno ucciso diversi altri internazionali nel corso dell'Intifada: le Dottore tedesco Harald Fischer, il reporter italiano Raffaele Ciriello, e il funzionario inglese delle Nazioni Unite Iain Hook.

 
   
20 marzo 2003

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