Svizzera: appello al boicottaggio dei prodotti israeliani

Una trentina di organizzazioni pro-palestinesi e di sinistra hanno chiamato al boicottaggio dei prodotti israeliani in Svizzera. Parte integrante di una campagna internazionale, questa azione punta al ritiro dell'esercito israeliano dai Territori occupati e allo smantellamento delle colonie.
Il boicottaggio è un mezzo di pressione non violento per spingere gli attori economici a fare pressione sugli attori politici, ha spiegato in conferenza stampa Mohammed Fayçal dell'Associazione dei Palestinesi in Svizzera. «Questa è l'occasione per i cittadini consumatori di difendere il rispetto dei diritti umani sbeffeggiati quotidianamente in Palestina», ha aggiunto.
Il boicottaggio non è diretto contro gli ebrei o il popolo israeliano, ma contro il governo, precisa il comunicato. I prodotti isareliani, il cui codice a barre comincia con la cifra 729, non devono più essere acquistati. Gli Svizzeri sono invitati a non andare in vacanza in Israele e a rinunciare ad ogni collaborazione scientifica, cuklturale o sportiva con questo paese.
Anche imprese come Nestlé o Sunrise, che hanno partecipazioni in Israele, devono essere boicottate, secondo il giornalista e attivista israeliano Shraga Elam. La campagna di boicottaggio vuole anche fare pressione sul Consiglio federale affinchè non venda più armi ad Israele.
(AP)