I COMUNICATI SULLA SITUAZIONE ATTUALE DELLE DELEGAZIONI INTERNAZIONALI IN PALESTINA
appuntamenti, manifestazioni, presidi, iniziative, appelli
----- Cronaca del Conflitto mediorientale (fonte
Indymedia) -------
Ravenna
Sabato 6 ore 17
piazza del Popolo
Presidio per la Palestina
Con l'intifada senza se e senza ma
Contro il terrorismo di Bush e Sharon
Vita, terra e liberta' per i palestinesi !
L'assedio e la minaccia di morte per Arafat, i bombardamenti, le stragi e
i rastrellamenti nei campi profughi, le raffiche di mitra contro i pacifisti
internazionali e i sacerdoti, i bambini e i civili ammazzati davanti agli
ospedali: dietro la mano assassina di Sharon e il folle disegno sionista, si
muove la regia degli USA e di Bush: una strategia per destabilizzare
ulteriormente il M.O. per estendere e consolidare la propria egemonia dal
Mediterraneo fino all'Asia centrale passando per i Balcani. per il controllo
totale delle "pipelines" e delle riserve energetiche a discapito dei
concorrenti (Europa, Cina e Russia).
Il popolo palestinese, dopo quello irakeno, quello curdo, quello jugoslavo
e quello afgano è ancora l'ultima vittima di questa strategia di sterminio
che è passata dalla "guerra umanitaria" alla "guerra infinita" con il
plauso
e la partecipazione diretta degli utili idioti dei governi e della
"sinistra" europea: gli stessi che oggi annaspano e si appellano ad un
"pacifismo equidistante" moralmente e politicamente inaccettabile.
La vera natura e la vera funzione dello stato d'Israele è quella che ci
viene mostrata: la stessa dei campi di concentramento e del genocidio
nazista, dei numeri marchiati sulle braccia dei profughi: non c'è peggior
anti-semita di un ebreo che appoggia lo stato sionista.
Ai palestinesi gli si chiede, come agli indiani d'America, di firmare
accordi di "pace"-capestro, come quello di Oslo, che vengono puntualmente
violati dai "visi pallidi", con il tacito assenso di USA e Europa, per
rinchiuderli in piccole "riserve" circondate da soldati e filo spinato.
Viene loro imposto la negazione del diritto alla vita, dell'acqua, l'
esproprio di case e terre coltivabili, la negazione di una terra nella quale
poter vivere in libertà.
- APPOGGIAMO SENZA RISERVE LA RESISTENZA PALESTINESE A QUESTA AGGRESSIONE
CHE E' IL PRELUDIO DI UN NUOVO ATTACCO IMPERIALISTA AL POPOLO IRACHENO.
- CONTRO IL TERRORISMO ISRAELIANO BOICOTTIAMO I SUOI PRODOTTI !
- PER IL RITIRO DELLE TRUPPE D'OCCUPAZIONE DAI TERRITORI !
- PER IL RITORNO DEI PROFUGHI !
- FERMIAMO LA GUERRA INFINITA E CHI LA SOSTIENE !
Coordinamento romagnolo contro la guerra e la NATO
VOLANTINO lato 2:
----- Cronaca del Conflitto mediorientale (fonte Indymedia)
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1882 Leo Pfinsker scrive "Autoemancipazione". In seguito nasceranno le
Associazioni "Chowewe Zion" (Simpatizzanti di Sion) per la colonizzazione
ebraica della Palestina.
1896 Theodor Hertze scrive "Der Judenstaat" (lo stato degli Ebrei) e
fonda il Movimento Sionistico.
1917 (2 Novembre) Impegno di Lord Balfour per l'istituzione di una sede nazionale
degli Ebrei in Palestina.
1920 Istituzione di un mandato Britannico sulla Palestina (Protettorato) nonostante la
Dichiarazione Balfour del 1917. Scontri continui fra Ebrei e Arabi.
1936 Rivolta araba contro l'amministrazione inglese e guerra civile Ebraico-Araba con
pesante intervento dell'esercito inglese.
1937 Prima proposta di spartizione, da parte del governo britannico, respinta sia dagli
Arabi sia dagli Ebrei.
1939 Libro Bianco sulla Palestina con l'imposizione di limitare l'immigrazione ebrea a
1500 unità al mese, ma aumenta l'immigrazione clandestina anche a causa delle
persecuzioni tedesche. 1945 Boicottaggio dei paesi Arabi.
1947 Risoluzione ONU 181 (II), Futuro Governo della
Palestina, che prevede una nuova spartizione, con la costituzione di uno stato
AraboPalestinese e uno Ebreo, e con l'internazionalizzazione di Jerusalem.
1948 (14 Maggio) Proclamazione dello Stato di Israele
da parte del Consiglio Nazionale Ebraico presieduto da Ben Gurion, senza preventiva
consultazione con il mondo arabo, che attacca Israele. Mediazione dell'ONU che interrompe
i combattimenti (Giugno Luglio). L'assassinio del mediatore ONU, Conte Ernadotte, da parte
di terroristi ebrei, interrompe il processo di pace e i combattimenti ricominciano nel
Negev con la conquista israeliana di Eilat.
Circa un milione di Palestinesi sono espulsi dagli invasori israeliani o fuggono dalla
loro terra di origine.
1949 Le trattative fra Febbraio e Giugno, portano ad
un armistizio bilaterale che congela lo status quo (definizione dei confini dello Stato di
Israele che durante la guerra aveva occupato il 77% dell'intera Palestina) e determina la
spartizione di Gerusalemme fra Israele, Giordania e Egitto.
Inizia la vera e propria costruzione dello Stato di Israele con regolari elezioni e la
formazione della Knesset (parlamento), con Weizmann Presidente e Ben Gurion Primo
Ministro. Il previsto Stato della Palestina invece non nasce e i restanti territori
restano sotto l'occupazione di Egitto e Giordania. Continua l'imponente esodo dei
Palestinesi nei paesi limitrofi.
1949-1956 Immigrazione organizzata di massa di Ebrei da tutto
il mondo ("Magic Carpet" con 47.000 ebrei dallo Yemen, "Ali Baba" con
113.000 dall'Iraq, etc.). Nascono i primi Mosclavin (villaggi cooperativistici) e
Kibbutzin (fattorie fortificate autonome), strutture che costituiscono l'ossatura
organizzativa dello stato. I Kibbutzin vengono utilizzati per modificare i confini
attraverso l'acquisto di terreni e l'insediamento oltreconfine.
1956 Le pressioni sui confini spingono l'Egitto ad applicare un embargo con la chiusura
del Canale di Suez e del porto di Eilat. I confini fra Israele e Egitto assumono contorni
sfumati e si instaura un clima di tensione, con frequenti sconfinamenti reciproci di
pattuglie. Iniziano i sabotaggi. Nell'Ottobre, Israele attacca l'Egitto.
1957 L'intervento dell'ONU determina la riapertura del porto di Eilat e la consegna
all'ONU da parte di Israele di tutti i territori occupati (Sinai, Striscia di Gaza).
1959 Nasce (Al) Fatah, movimento di resistenza
fondato, fra gli altri, da Yasser Arafat.
1962 A causa della sua politica aggressiva, gli stati arabi
rifiutano l'uso delle acque del Giordano a Israele, con il conseguente aumento delle
tensioni ai confini e con frequenti scontri isolati. La tensione crescerà negli anni
seguenti.
1964 Nasce l'Organizzazione per la Liberazione della
Palestina (OLP), formato da diversi movimenti palestinesi di resistenza, fra cui Al Fatah
che ne assume da subito la leadership. Tensioni per il controllo delle fonti di
approvvigionamento dell'acqua.
1965 Al Fatah attacca punti nevralgici del sistema idrico
israeliano. 1967 Frequenti scontri fra pattuglie di confine egiziane e israeliane. Fra il
15 e il 22 Maggio Israele ed Egitto ammassano truppe nel Sinai. Guerra dei 6 Giorni (5-10
Giugno) con l'occupazione da parte israeliana di tutti i territori palestinesi rimanenti,
inclusi quelli controllati da Egitto e Giordania (West Bank e striscia di Gaza). Inizia un
secondo esodo di massa dei Palestinesi (oltre 500.000). Il 22 Novembre l'ONU emana la
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza 242 che impone a Israele il ritiro e la
restituzione di tutti i territtori occupati.
1968 Insediamento in massa di coloni ebrei a Hebron, che sancisce l'inizio della
sistematica colonizzazione israeliana dei territori palestinesi.
1970-1971 Tensioni e continuati atti di guerra ai confini. Guerra civile in Giordania che
coinvolge direttamente anche i Palestinesi (massacri di
palestinesi da parte delle truppe beduine del re di Giordania [settembre nero]) e
costringe l'OLP a trasferirsi in Libano.
1973 Guerra del Kippur (6-24 Ottobre) e embargo petrolifero nei confronti di Israele (17
Ottobre). Il 19 Ottobre, il Governo USA invia un supporto economico a Israele pari a 2.200
milioni di dollari per l'acquisto di armamenti, inizio di una collaborazione strettissima
fra i due paesi. Il 22 Ottobre l'ONU emana la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza 338 e
il 5 Novembre H. Kissinger viene inviato in MO per una mediazione diplomatica.
1974 L'Assemblea Generale dell'ONU afferma
l'inalienabile diritto dei Palestinesi all'autodeterminazione e all'indipendenza, e
auspica un ritorno
dei profughi.
1975-1977 L'ONU emana la Risoluzione "Zionism is
Racism" (Il Sionismo è Razzismo). L'Assemblea Generale dell'ONU conferisce lo status
di Osservatore all'OLP.
1977 Inizia un primo serio tentativo di distensione e di pacificazione dell'area,
tentativo che porta il Presidente Egiziano Sadat in visita a Jerusalem (19 Novembre).
1978 Il 17 Settembre viene firmato l'accordo di Camp
David
1979 Il 26 Marzo, Egitto e Israele firmano il trattato di pace.
1981 La tensione torna a salire. Il 7 Giugno, Israele bombarda il Reattore Nucleare
Iraqeno di Osiraq. Il 6 Ottobre, il Presidente Egiziano Anwar Sadat rimane vittima di un
attentato mortale.
1982 In applicazione del trattato di pace del 1978,
Israele si ritira completamente dal Sinai. L'OLP decide il disarmo unilaterale e la fine
delle ostilità. Si destabilizza la situazione in Libano. Il 16-17 Settembre, miliziani
libanesi e truppe israeliane, guidate da Ariel Sharon (allora Ministro della Difesa),
operano il massacro nei campi profughi di Sabra e Chatila. Un'indagine ufficiale
israeliana riconosce le pesanti reponsabilità di Sharon, che non viene però punito in
alcun modo.
1983 Bombardamento USA a Beirut.
1985 Dopo anni di guerriglia e di guerra civile in Libano,
Israele ritira le sue truppe (mantenendo però il controllo del sud del Libano). Ma le
tensioni continuano.
1985-1986 Continue pressioni Israeliane nei confronti della popolazione Palestinese e
diverse risposte terroristiche da parte di vari gruppi palestinesi (7 Ottobre: Achille
Lauro).
1987 Inizia la prima "intifada" (rivolta
popolare disarmata) con un gran numero di morti fra la popolazione palestinese. Tensioni e
scontri continueranno per anni.
1991 Inizio della (seconda) Guerra del Golfo che spinge
Israele ad armarsi ulteriormente. Gli USA promettono agli Arabi di affrontare la questione
palestinese e, il 30 Ottobre, si apre la Conferenza di Madrid con l'obiettivo di
raggiungere una pace definitiva in Palestina. Il 16 Dicembre, l'ONU rilancia la
risoluzione "Zionism is Racism".
1993 Il 19 Gennaio, Israele interrompe le trattative con l'OLP per poi riprenderli
segretamente e arrivare all'Accordo di Oslo del 30 Agosto, con il reciproco riconoscimento
ufficiale (9 Settembre) e la Dichiarazione dei Principi di Autogoverno (13 Settembre a
Washington DC). Ma nei territori palestinesi occupati la tensione torna a salire per le
ripetute provocazioni israeliane e per i mai interrotti nuovi insediamenti ebrei, con
confische sistematiche di case e di terra e la sempre maggiore limitazione dei diritti
civili.
1994 La tensione culmina il 25 Febbraio, con il
massacro di Hebron e l'uccisione di 29 Palestinesi. Israele si ritira da Jericho e da gran
parte della striscia di Gaza (nuova sede dell'OLP e di Arafat). Rabin, Peres e Arafat
ricevono il Nobel per la Pace. A fine anno, parte della Cisgiordania è governato dai
Palestinesi. Firma del trattato di pace Israele-Giordania.
1995 Firma dell'accordo "Oslo II". Assassinio da parte di estremisti ebrei
israeliani del Primo Ministro israeliano Yitzhak Rabin.
1996 Prime elezioni democratiche in Palestina con Arafat
Presidente.
1997 Israele si ritira da Hebron, ma continua la sua politica espansionista con numerosi
nuovi insediamenti nelle aree palestinesi. L'ONU condanna la colonizzazione di Har Homa.
2000 Israele si ritira unilaterlamente dal Sud del Libano (mantenendo alcune basi). Summit
di Camp David.
28 Settembre 2000 Ariel Sharon, allora capo dell'opposizione, visita la Spianata del
Tempio (scortato da 200 soldati).
29 Settembre 2000 Esplode la protesta palestinese con
una violentissima repressione israeliana. Inizia la seconda Intifada (al aqsa).
2001 Il 6 Febbraio Ariel Sharon diventa Primo Ministro.
2001-2002 Inarrestabile crescendo di violenza, che culmina con l'ivasione israeliana di
Ramallah e l'assedio di Arafat.