PALESTINA
- MARTEDI' 9 APRILE
- selezione notizie Palestina
[Al-Awda-Italia] Digest Number 298
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Subject: [Al-Awda-Italia] Digest Number 298
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Messaggio: 19
Data: Tue, 9 Apr 2002 12:42:41 +0200
Oggetto: Fwd: Peres ammette il massacro in corso a Jenin
Jenin 09:34
A Jenin violenti combattimenti in corso
Una dura battaglia è in corso stamane nel campo profughi di Jenin in
Cisgiordania secondo quanto riferisce la radio militare israeliana. Per vincere la residua
resistenza dei combattenti palestinesi vengono impiegati anche elicotteri da
combattimento, secondo la radio.
Dubai, 09:17
Ministro saudita: petrolio, nessun rischio per le scorte
Il ministro saudita del Petrolio, Ali al-Naimi, rassicura che non ci sarà nessun
rischio per le scorte di greggio dopo il blocco delle esportazioni irachene. In
un'intervista ad un giornale saudita, Naimi sottolinea che come "è stato mostrato,
in occasioni di crisi precedenti, l'Arabia Saudita e l'Opec sono affidabili e stabili
fornitori di petrolio".
Jenin, 08:42
MO, numerosi soldati israeliani uccisi in agguato
Numerosi soldati israeliani sono stati uccisi stamane in un agguato teso da
militanti palestinesi nel campo profughi di Jenin, in Cisgiordania. La notizia riferita
dalla agenzia di stampa dei coloni YeshaNews, non ha ancora conferma ufficiale.
Secondo le prime informazioni, i soldati sono stati attirati in una trappola predisposta
all'interno di un vicolo. Al loro ingresso, numerosi ordigni sono stati fatti esplodere
simultaneamente, afferma YeshaNews. Gli abitanti del campo profughi sarebbero inoltre
riusciti a prelevare dal terreno i cadaveri di due militari israeliani. La stessaagenzia
riferisce di un militare israeliano ucciso oggi a Nablus. Queste notizie non hanno finora
altra conferma.
Tel Aviv, 07:55
MO, Peres: un massacro nel campo profughi di Jenin
L'operazione condotta dall'esercito israeliano nel campo profughi di Jenin, in
Cisgiordania, è stata definita "una strage" dal ministro degli esteri Shimon
Peres. Lo riferisce il quotidiano Haaretz ,secondo cui il ministro teme adesso le reazioni
della opinione pubblica internazionale quando saranno rese note le dimensioni reali del
massacro. Secondo il giornale, le vittime sono oltre cento.
Il ministro palestinese Yasser Abed Rabbo ha confermato al quotidiano Maariv che nel campo
profughi di Jenin "è stato compiuto un terribile massacro. Sono morti - ha precisato
sia combattenti sia civili. I carri armati e le ruspe degli israeliani - secondo il
ministro - hanno distrutto mentre avanzavano tutto quanto si parava loro davanti. Hanno
demolito case, con dentro famiglie intere".
Anche un alto ufficiale israeliano, citato oggi dalla stampa, sostiene che in quel campo
"ci sono scene di distruzione molto gravi". Malgrado i ripetuti appelli alla
resa, ha affermato, gli abitanti hanno preferito combattere alla fine. Ma Israele, a suo
parere, è rimasto sorpreso dalla loro tenacia e non ha preparato a dovere l' occupazione
del campo.
Hebron, 07:33
MO, incursione israeliana nel villaggio di Dura
Carri armati israeliani, assistiti dall'alto da elicotteri, hanno occupato all'alba la
località di Dura, alcuni chilometri a sud della città di Hebron, in Cisgiordania.
Lo hanno riferito responsabili locali delle forze di sicurezza palestinesi secondo i quali
nel corso dell'operazione ci sarebbero stati scontri a fuoco con militanti palestinesi.
La notizia è stata confermata da un portavoce dell'esercito israeliano che ha
parlato di una azione "mirata alla cattura di palestinesi ricercati" e alla
"ricerca di armi".
Gaza, 07:30
MO, blitz israeliano a Rafah
Corazzati e bulldozer israeliani hanno effettuato questa notte una incursione nella zona
autonoma palestinese di Rafah, nel sud della
striscia di Gaza, aprendo il fuoco e causando un ferito. Lo hanno reso noto fonti
della sicurezza e ospedaliere palestinesi
precisando che i corazzati sono penetrati per circa 250 metri nella zona autonoma e hanno
aperto il fuoco ferendo un uomo al volto.
Successivamente, hanno indicato le fonti, le truppe israeliane hanno cominciato a
perquisire le case.
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- Messaggio: 1
Data: Mon, 8 Apr 2002 20:09:35 +0200
Oggetto: Nablus e Jenin come Sabra e Chatila
Address to the President of the International Court of Justice - The Hague
Ramallah, 8 Aprile 2002
Salviamo Jenin e Nablus
- Appello urgente dal palazzo di Ramallah
Ramallah, 8 Aprile 2002
Lanciamo un appello alla comunita' internazionale ad agire
immediatamente. Siamo i membri della missione civile per la protezione del popolo
palestinese presenti nella residenza del Presidente Arafat a Ramallah. Al momento siamo
soggetti, come gli abitanti di Ramallah e dei territori palestinesi ad un assedio
violentissimo da parte dell'esercito israeliano. Pero' oggi soffriamo non per cause della
situazione catastrofica all'interno del palazzo, ma per via dei terribili fatti di Jenin e
Nablus. L'esercito di occupazione, violando tutte le convenzioni di Ginevra e tutti i
principi morali, sta sistematicamente massacrando la popolazione: stanno assassinando sia
civili che membri della resistenza. L'esercito israeliano impedisce che si presti
assistenza ai feriti e spara sulle ambulanze e sul personale medico. Il governo israeliano
cerca anche di criminalizzare il diritto alla resistenza, che e' invece tutelato e
legittimato da leggi internazionali. Lanciamo quindi un appello a tutti i popoli del
mondo, ai loro governi ed anche alle organizzazioni internazionali: di fronte ai tentativi
del governo israeliano di sterminare il popolo palestinese e la sua identita', di fronte
ad una situazione dove si vuole obliterare la dignita' umana nessuno puo rimanere
immobile. Prima che il massacro sia totale e per non essere condannati dalla storia
dobbiamo fermare le azioni del
governo israeliano. Si deve immediatamente porre fine a questo massacro. Bisogna salvare
vite umane.
Firmato
Le/I 40 internazionali nel palazzo presidenziale di Ramallah
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Messaggio: 4
Sent: Monday, April 08, 2002 3:52 PM
Subject: non bastavano i massacri del passato!!!
www.forzapace.net
La voce di un cristiano palestinese per la pace in Terra Santa
Cari amici,
Siamo ad un punto molto difficile nella storia del popolo palestinese.... non bastavano i
massacri del passato... oggi vogliano ancora ammazzare quelli che sono rimasti di questo
popolo sofferente, negato a loro il diritto di vivere e d'avere la loro terra e negano il
diritto ai profughi a tornare nella loro Patria, la Palestina... Oggi sentire al telefono
la suora superiore del convento di Jenin al nord della Palestina dove gli Israeliani hanno
ucciso più di 250 palestinesi in un giorno (il massacro di ieri) lei è Italiano della
Puglia....e afferma "che non siamo terroristi che ci sparano senza sosta anche a
noi... sparano senza misericordia...... ieri hanno sparato alle cisterne dell'acqua, e
oggi mattina per fortuna una delle suore è uscita dalla sua camera nel moment in cui gli
israeliani hanno sparato verso il convento e hanno distrutto tutto il vetro e parte del
muro. Contiamo alla nostra preghiera....". A Jenin siamo circa 570 cristiani e un
numero dei questi cristiani si sono andati via prima di questa ultima chiusura ma cosa si
fa di fronti ad un esercito che ha sete per il sangue e ammazza senza pietà.... i
cristiani si sentano già in pericolo di fronti a questa situazione MA NON POSSONO
LASCIARE LA LORO TERRA....
Facciamo un altro invito di tutto il cuore..... fate tutto ciò che si può fare per
salvare la popolazione civile.... la gente in tutta la Palestina si trova senza acqua,
senza luce, e poco cibi (quello è rimasto dal frigo spento senza corrente da
settimane)..... some si fa per vivere?!!!! Sami mail@forzapace.net
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Messaggio: 7
Data: Mon, 8 Apr 2002 22:31:18 +0200
Oggetto: MISSILI SU CAMPO PROFUGHI JENIN
MISSILI SU CAMPO PROFUGHI JENIN
(AGI/REUTERS/EFE) - Gerusalemme, 8 apr. - Le notizie che arrivano da quanti sono scappati
dal campo profughi sono terribili. Chi fugge racconta di cadaveri ormai in decomposizione
lasciati sulle strade e di feriti che non possono essere medicati. "Se i resconti che
ci arrivano sono esatti, siamo davanti a una catastrofe umanitaria mai vista prima in
Cisgiordania", ha affermato Sami Mshasha, portavoce dell'Agenzia umanitaria delle
Nazioni Unite (Unrwa). L'Onu non riesce a mettersi in contatto con il direttore del campo
da due giorni, dopo che le batterie della radio che il responsabile della struttura aveva
si sono esaurite e il black-out e' destinato a durare visto che l'esercito ha tagliato la
corrente elettrica, ha spiegato Mshasha. Anche l'Autorita' nazionale palestinese ha
lanciato l'allarme: "Nel campo profughi di Jenin si sta verificando un'altra Sabra e
Shatila", hanno spiegato i dirigenti palestinesi in riferimento al massacro compiuto
nel 1982 dalle milizie libanesi, con l'appoggio israeliano, nei due campi profughi in
Libano. Per quell'eccidio, e' stata accertata la responsabilita' di Ariel Sharon, allora
ministro della Difesa e oggi premier israeliano.
''Quello che sta succedendo a Jenin e a Nablus e' un massacro vero e proprio'': lo ha
detto a Radio Popolare il direttore dell' Ong palestinese 'Medical relief', Mustafa
Barghuti. ''Sharon a Jenin sta commettendo di nuovo il crimine commesso a Sabra e
Chatila'', ha detto l' esponente palestinese. ''Sta attaccando un' area in cui vivono
16.000 persone in un solo chilometro quadrato, con missile terra terra, cannonate dei
carri armati, missili dagli elicotteri. L' attacco dura da cinque giorni, sparano con ogni
tipo possibile di armi''. Barghouti - fratello del leader di Al Fatah in Cisgiordania,
Marwan Baghuti - nell'intervista ha riferito che ''ci sono feriti e morti, almeno un
centinaio anche se molti nel campo dicono che i cadaveri sono diverse migliaia. I corpi si
decompongono nelle strade perche' nessuno li raccoglie''. ''L'esercito israeliano - ha
concluso - sta continuando gli attacchi non solo a Jenin, ma anche a Nablus. Questo e' un
vero massacro e chi in questo mondo rimane in silenzio su questo massacro sara'
responsabile di questo crimine, quanto meno di fronte alla propria coscienza''
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Messaggio: 8
Data: Mon, 8 Apr 2002 22:52:33 +0200
Oggetto: UNRWA: 'End the Horror in the Camps'
da http://palestinechronicle.com/article.php?story=20020408001217801
UNRWA: 'End the Horror in the Camps'
Monday, April 08 2002 @ 12:12 AM GMT
GAZA CITY, Gaza Strip: Mr Peter Hansen, Commissioner General of UNRWA, the United Nation's
Relief and Works Agency for Palestine Refugees, has called on the Israeli military to
cease its bloody assault on Palestinian refugee camps in the West Bank.
Mr Hansen said: "The Israeli Defence Force has made a hellish battleground among the
civilians in the Balata and Jenin refugee camps. We are getting reports of pure horror -
that helicopters are strafing civilian residential areas; that systematic shelling by
tanks has created hundreds of wounded; that bulldozers are razing refugee homes to the
ground and that food and medicine will soon run out. In the name of human decency the
Israeli military must allow our ambulances safe passage to help evacuate the wounded and
deliver emergency supplies of medicines and food."
"Israel is a signatory to international conventions that protect non-combatants in
times of conflict. Those conventions are worthless if they are not adhered to precisely at
times of the greatest blood-letting. The world is watching and Israel needs to end this
pitiless assault on civilian refugee camps."
UNRWA's ambulances and food trucks have been repeatedly refused access to the West Bank
camps over the past three days but stand ready to move immediately the moment that the
Israeli military can guarantee that they will not come under fire from its troops.
Bodies are piling up in the corridors of Jenin hospital, where 30 people are reported to
have died in the last 36 hours, the operating theatre there has run out of oxygen and
medicines are about to run out.
Richard Cook, director of UNRWA operations in the West Bank said: "A humanitarian
disaster is in the making in the West Bank camps. There has been an alarming loss of life.
UNRWA must have, without delay, safe access to the camps to carry out its humanitarian
mission."
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Messaggio: 14
Data: Mon, 8 Apr 2002 23:28:17 +0200
Oggetto: I: [www.adsum.it] Strage premeditata
Permettetemi un piccolo commento:
quando ero in Israele, in marzo 2000, in una delle copie di Jerusalem Post che avevo
acquistato, giusto questo scenario era descritto nella lunga relazione sul reparto
speciale creato dalle forze armate israeliane, sino dall'aprile 1996, giusto con
l'addestramento particolare di dare il colpo di grazia ai palestinesi. Mi sono sempre
stupita che questo articolo, grande una intera pagina e pieno di cifre e dati, non fu mai
commentato dalle Autorità Palestinesi, all'epoca. Io infatti, non avevo mai interpretato
il ritiro delle forze armate israeliane dal Libano, che avvenne il mese successivo, quale
"vittoria della resistenza libanese" - per quanto mi fosse piaciuto poterlo
interpretare in tale chiave - bensì come ritiro strategico per potere concentrare tutta
la forza offensiva contro i palestinesi. Saluti,
Susanne
- ----- Original Message -----
> From: "Centro Tradizione e Comunità" <adsum.ctc@libero.it>
> To: "www.adsum.it" <adsum@yahoogroups.com>
> Sent: Monday, April 08, 2002 2:16 PM
> Subject: [www.adsum.it] Strage premeditata
- > > Sfogliando la ricca raccolta di links, il
mouse è caduto su questo:
> > http://www.israelinsider.com/channels/security/articles/sec_0057.htm
- > > L'articolo di "israelinsider.com" del 12
luglio 2001 descrive il piano ora dispiegato davanti ai nostri occhi.
> > L'articolo, in inglese, è tuttora visibile in rete.
> > Il piano "Justified Vengeance" prevedeva, alla prima occasione data
> > da un attentato suicida con molte vittime, un'offensiva su tutti i
> > territori palestinesi della durata di circa un mese, un costo in
> > vite umane di centinaia di israeliani e migliaia di palestinesi.
> > Obiettivo: smantellare l'Autorità palestinese e uccidere (o sbarazzarsi di
Arafat).
> > Ciò porterà - viene detto nel piano - all'invio di una forza di
> > interposizione internazionale di pace; ma al momento dell'arrivo di
> > tale forza - si prevede - la situazione sarà radicalmente
> > cambiata... All'epoca Shimon Perez commentò "Mi fa piacere che un
> > giornale così importante abbia un'immaginazione così fertile..."
> > Questo piano è ora sotto gli occhi di tutti. In via di realizzazione.
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Messaggio: 16
Data: Tue, 9 Apr 2002 08:51:50 +0200
Oggetto: Fwd: Come trattano i prigionieri palestinesi ?
(Articolo preso dal Gulf News, Martedi' 9 Aprile, pagina 12)
Tribunale nega diritti legali a prigionieri
Gerusalemme occupata
Ieri la Corte Suprema di Gerusalemme si e' rifiutata di rovesciare un'ordine dell'esercito
che nega diritti legali ai prigionieri Palestinesi, nonostante rapporti di tortura ad un
campo di detenzione vicino Ramallah. Il tribunale ha scartato una petizione da parte di
quattro gruppi Israeliani sui diritti umani i quali hanno quotato una fonte Israeliana al
Centro di Detenzione Olfer dire che i detenuti vengono soggettati a tortura durante
interrogazione, inclusi ripetuti casi di dita dei piedi rotti. Secondo un'ordine che
risale a venerdi', l'esercito ha detto che i detenuti non avranno accesso ad avvocati
durante il loro permesso periodo di arresto, che allo stesso momento e' stato esteso da
otto a 18 giorni. Quotando una testimonianza da parte di un testimone non identificato,
Sharon Avraham-Weis, avvocato per la petizione, ha detto: "I soldati hanno trascinato
un'uomo per le gambe avanti e indietro nel fango prima di sbatterlo contro il muro,
tirandolo per i capelli e sbattendo la sua testa contro il muro. Il testimone ha sentito
rumori provenienti dalle stanze vicine che suonavano come teste sbattute contro un
muro." Bendati e legati, ai prigionieri e' stata promessa nessuna misericordia se
falliscono nel nominare sospetti, ha detto il testimone. A un detenuto, un dottore il
quale ha messo in questione il perche' lui e' stato arrestato, gli e' stato detto:
"Non sappiamo chi sia un terrorista. Per questo motivo arrestiamo tutti.: L'esercito
ha detto che entro il fine settimana 1,600 persone sono state arrestate. Ha detto che da
allora 800 sono stati rilasciati, sebbene gruppi sui diritti umani sino ad ora non sono
stati in grado di contattarli.
Financial Times
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Messaggio: 17
Date: Mon, 8 Apr 2002 21:59:21 GMT
Subject: Stench of corpses lingers in Palestinian mosque
Stench of corpses lingers in Palestinian mosque
http://famulus.msnbc.com/FamulusIntl/reuters04-08- 081756.asp?reg=MIDEAST
- NABLUS, West Bank, April 8 - The stench of dead bodies filled
a mosque on Monday in central Nablus, where Palestinian gunmen have battled fiercely with
Israeli forces seeking to take control of the West Bank city. ''Since yesterday morning we
have stayed here,'' said a Palestinian doctor, standing amid wrapped corpses lying on the
bloodstained floor of the makeshift field hospital. Witnesses counted 26 bodies. Medics
said some of them were killed a day earlier, while others had been dead longer. And next
to the corpses in al-Beik mosque were about 50 wounded. ''Please, please, stay here, we
want you to help us bring some more wounded people,'' an assistant appealed to the
visitors.
Shots still rang out from fighting in another corner of the city, where a pocket of gunmen
continued to resist, six days after Israeli tanks first rumbled into the West Bank's
largest city in an offensive that followed suicide bombings in Israel. But, for the most
part, an eerie quiet had descended on the crowded old city. The Israeli army said about
100 Palestinian gunmen had started laying down their weapons on Monday in Nablus. A
Reuters photographer saw civilians emerging with their hands raised after soldiers called
over loudspeakers for them to gather for questioning at a local school, but he could not
confirm if any gunmen had answered the army's call. TIMID FACES Timid faces of
Palestinians, trapped in their homes by an Israeli curfew, appeared above window ledges,
appealing for help from those defying the ban. ''We don't have electricity or water in our
home. Get an ambulance to take us from here,'' pleaded one woman from the window of her
first-storey flat in the old city, where Israeli tanks and bulldozers had crashed through
narrow alleys demolishing cars and shop fronts. One of those ignoring the curfew was a
woman, waving a white cloth, as she helped her pregnant daughter through the shattered
streets. ''My daughter is going to have a baby, we need to go to the hospital,'' she said
as she hurried along.
Some of the heaviest fighting has been in Nablus and the northern West Bank city and
refugee camp of Jenin, where Palestinian gunmen and Israeli troops have fought from house
to house.
From his third floor flat in Nablus, Abdel-Ghani Masri peered down at the desolate scene,
holding the youngest of his four children in his arms. ''This one needs milk, and we don't
have any...Look at my windows there is no glass,'' he said.
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Haram Sharif and the protection of Palestinian Human Rights. www.aqsa.org.uk Contact: P.O.
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- LUNEDI' 8 APRILE
ultime da jenin e betlemme
by IMC italy 1:24am Mon Apr 8 '02
Probabile attacco alla chiesa della nativita'
Jenin hr 01:10
C`e` appena giunta notizia che nel campo di Jenin aumentano le operazioni
militari. Oggi pomeriggio elementi della difesa civile e della Mezzaluna Rossa sono
riusciti ad evacuare una piccola percentuale della popolazione. Tantissimi comunque i
feriti ancora intrappolati tra le macerie delle case bombardate. Questa notte l`esercito
israeliano ha ordinato, tramite megafono a tutti gli uomini tra i 15 e 50 anni di lasciare
le case e raggrupparsi spontaneamente nella moschea e nella scuola del campo di Jenin.
L`esercito israelino ha anche intimato il bombardamento del campo con elicotteri Apache se
si disobbedisse all`ordine.
Betlemme hr 01:10
Una telefonata da un campo adiacente a Betlemme ci ha comunicato che l`IDF ha
appena tolto l`elettricita` alla Chiesa di Betlemme. La nostra fonte, un medico
palestinese, ci ha informato che e' molto probabile un attacco imminete dell'IDF
all'interno della Chiesa.
Il ministro della cultura palestinese Jasser Abet Rabu, in un intervista all'emittente
televisiva Al Jazeera, ha dichiarato che c'e' un intensificarsi dell'esercito intorno al
compound di Arafat.