Ciao a tutti dal Savona Social Forum;
vi proponiamo un documento pro Palestina da noi redatto e che stiamo inviando a tutti i
Forum in Italia ed al maggior numero possibile di associazioni, scopo sottoscrizione;
nonchè una sua forma condensata che, fatta apposita griglia sul retro, usiamo per
raccogliere anche le firme dei singoli, in strada; nostre mail di riferimento, per
comunicazioni:
socialforum-sv@yahoogroups.com o gcascali@virgilio.it - grazie e buon lavoro a tutti da Sara Scali, per SVSF.
PER DUE POPOLI, DUE DIGNITA', DUE STATI
Al Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi
Al Parlamento Italiano
Al Parlamento Europeo
All'Organizzazione delle Nazioni Unite
Constatato:
1) L'occupazione indebita dei territori Palestinesi da parte di Israele, dall'arrivo dei
primi coloni ad inizio xx secolo sino ad oggi, anno 2002;
2) Il mancato rispetto dei limiti territoriali imposti nel 1947 dall'Onu ad Israele e
perpetrato da questo con l'uso della forza militare, della violenza e della vessazione in
una politica manifestamente di espansione, conquista ed aggressione, nella reiterata e
sistematica violazione delle convenzioni internazionali;
l'Onu aveva assegnato ad Israele il 56, 47% del territorio Palestinese, nel 1949 Israele
si era già appropriato con la forza del 78% di tale territorio;
3) Il mancato rispetto, da parte dello Stato di Israele, degli accordi di Oslo del
settembre 1993;
4) La confisca illegale di terre e beni appartenenti al popolo Palestinese in favore dei
coloni Israeliani;
compresa la deliberata sottrazione di acqua: Israele drena il 25% dell'acqua per il
proprio uso dalle falde acquifere dei Palestinesi;
5) La creazione sistematica, da parte dello Stato di Israele, di strutture ed
infrastrutture volte a frammentare i territori Palestinesi e a disgregare l'unità della
popolazione;
6) La distruzione sistematica di strutture ed infrastrutture Palestinesi indispensabili
all'amministrazione della vita politica, della legge, della giustizia e dell'istruzione
nonchè, negli ultimi mesi, anche della sanità;
7) La sistematica opera, da parte dello Stato di Israele, di impoverimento, isolamento e
confino del popolo Palestinese;
già nel 1949 ben 750.000 Palestinesi erano stati scacciati dalle loro terre, mentre
200.000 rimanevano nello stato di Israele come minoranza discriminata;
8) L'istituzione, da parte dello Stato di Israele, dei chek point che costituiscono, oltre
ad uno strumento di controllo ed umiliazione, anche uno strumento di violazione dei
diritti umani più elementari e di eliminazione fisica dei Palestinesi, poichè vi vengono
bloccati anche ammalati bisognosi di cure urgenti, partorienti, neonati in difficoltà,
che ai chek point trovano così la morte;
9) La sistematica violazione, da parte dello Stato di Israele, della Convenzione
Internazionale dei Diriti del Bambino, anche con il ripristino dell'ordine militare 132
che decreta che " dall'età di 12 anni ogni bambino Palestinese può essere
perseguito, arrestato, incarcerato e condannato da una giurisdizione militare";
l'applicazione, sempre a danno dei bambini Palestinesi, delle detenzioni illegali, delle
torture e delle esecuzioni sommarie (dati riportati dal Parlamento Europeo di Bruxelles);
Considerato inoltre che:
* Il popolo Palestinese ha reagito alla violenta, arbitraria, sistematica volontà di
annienetamento del governo Israeliano dal 1947 ad oggi con la prima e con la seconda
intifada: dalla 'guerra delle pietre' che lasciò indifferente il mondo Occidentale, alla
guerra dei kamikaze, che ne ha invece ridestato l'attenzione con lo spettro del terrorismo
internazionale;
* Noi respingiamo decisamente il mezzo del terrorismo come strumento di lotta, difesa e
soluzione dei conflitti, poichè crediamo nella cultura della Pace come unico mezzo idoneo
alla costruzione di ogni società umana e del bene comune;
* Noi respingiamo decisamente, parimenti, ogni pensiero ed azione antisemita, espressione
di barbarie ed ignoranza;
* Noi non confondiamo quindi la Comunità Ebraica con il Governo di Israele e la sua
scellerata condotta;
* Noi consideriamo terrorismo di Stato le decisioni e le azioni del Governo Israeliano
verso i Palestinesi ed il loro Governo;
( peraltro un Israele non nuovo all'uso del terrorismo, dato che le organizzazioni
terroristiche Israeliane note con i nomi di Irgun Zwai Leumi e Lehi o 'Banda Stern' hanno
operato in Palestina sino dal 1921 contro Inglesi ed Arabi, e dal 1947 specificamente
contro la popolazione Palestinese);
In considerazione, inoltre:
* Delle ultime azioni militari condotte dal Governo Israeliano contro la Palestina ed i
Palestinesi nella ulteriore, totale violazione di ogni codice morale e di ogni etica,
nonchè di ogni riconosciuto, sancito, universale quanto elementare diritto umano,
compresi quelli inerenti i malati in pericolo di vita, i feriti, il soccorso a vittime di
catastrofi (peraltro non naturali ma intenzionalmente causate);
* Dell'inumano assedio alle persone chiuse nella Basilica della Natività di Betlemme;
* Della violenza distruttrice perpetrata su obiettivi puramente civili;
E soprattutto:
* Dell'avvenuta strage al campo profughi di JENIN a danno di civili inermi;
* E, per quanto concerne il primo ministro Israeliano Ariel Sharon:
- Delle 'giustificazioni' palesemente false e persino irridenti fornite in merito a tale
massacro;
- Del rifiuto, netto, reiterato, spudorato di porre fine alla barbarie sin qui perpetrata
a danno del Popolo Palestinese;
- Del rifiuto, sempre netto, reiterato ed impudente, di ottemperare alle richieste
dell'Onu;
- Della ferma, scandalosa opposizione all'indagine da parte dell'Onu sul massacro di
Jenin, che altro non appare se non un'implicita ammissione di colpa;
Noi ravvisiamo gli estremi per definire criminale la condotta del Governo Israeliano e del
suo primo ministro Ariel Sharon;
Pertanto, chiediamo quattro atti di civiltà:
1) L'istituzione di una Commissione di Inchiesta Internazionale effettivamente super
partes che accerti le pur evidenti responsabilità di Ariel Sharon e del suo Governo;
2) L'istituzione di un Tribunale Internazionale effettivamente super partes;
3) L'arresto, l'incriminazione ed il processo del primo ministro israeliano Ariel Sharon
per 'crimini di guerra e contro l'umanità' per mezzo di detto Tribunale, così come è
già avvenuto per altri uomini di governo macchiatisi dei medesimi crimini;
* Riteniamo che in tale incriminazione debbano essere inseriti anche gli avvenuti massacri
di Sabra e Chatila;
4) Il riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina nei suoi confini leggittimi ed il
conseguente ritiro di Israele dai territori arbitrariamente occupati.
Vogliamo anche sottolineare come inaccettabile la condotta tenuta dall' Onu in merito
all'ostruzionismo del Governo Israeliano rispetto alle indagini su massacro di Jenin;
l'ultimo 'no' di tale governo è stato sufficiente perchè l'Onu abbandonasse ogni
inchiesta, ed i Palestinesi a se stessi ed alle armi di israele. Questo non è civile.
Noi chiediamo che la società umana non si asservisca alle logiche del potere economico e
politico, che stanno condizionando la vita della Palestina da quasi un secolo e che
determinano il 'lasciar fare' nei confronti dello stato di israele; noi chiediamo che su
tali logiche prevalga quella della Civiltà, che impone di fermare il Governo Israeliano e
fare sì che rispetti tutto quanto ha sinora violato.
Fidando nell'esistenza della Giustizia, attendiamo che essa possa fare, in tempi brevi, il
suo doveroso corso.
Firmato: IL SAVONA SOCIAL FORUM
Aderiscono: