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Alcune domande ai piloti degli F-16 Questo breve testo, scritto apparentemente da un refusnik, è comparso nella lettera di diffusione del Centro Palestinese per il Riavvicinamento, a proposito del raid su Gaza. venerdì 26 luglio 2002 Alcune domande ai
piloti degli F-16, Conoscete questo concetto: «ordine manifestamente illegale»? E' forse il caso dell'ordine cui avete obbedito? C'è un limite a quello che accettereste di fare? Quando vi hanno dato le istruzioni per la vostra missione, avete tentato di verificare che non vi fossero innocenti civili nella casa che andavate a bombardare? Se sapevate che questo era il caso, non avete esitato, almeno un piccolo istante, prima di premere il grilletto? Forse giustificate la morte dei bambini e dei neonati in ragione dei crimini di loro padre? Ma voi non siete l'élite dei soldati? I piloti non sono considerati la punta avanzata delle forze armate, come anche della società israeliana, anche per il loro senso morale? Vi ricordate che ci fu un tempo dove avremmo annullato un'azione, se fosse sorto il minimo sospetto che potevano essere colpiti degli innocenti? Perché questi erano i valori secondo i quali eravamo stati allevati, e perché queste erano le regole delle forze armate nelle quali noi eravamo impegnati? E quelle erano le regole di cui eravamo fieri. Praticamente senza che lo si faccia notare, lo Stato di Israele è diventato uno Stato che non prova alcuno scrupolo nell'utilizzare qualunque mezzo per realizzare i suoi obiettivi politici. Noi nascondiamo il viso dei soldati per paura della Corte Internazionale per i Crini di Guerra, esattamente come i criminali nascondono il loro viso per paura della polizia.
Lettera dei Combattenti |