
Caterpillar e la distruzione delle abitazioni palestinesi
L'associazione «Palestina in Cammino» (Lyon) ha lanciato una campagna di denuncia della Caterpillar. Per contattarla, palmar@tiscali.fr
sabato 29 giugno 2002
L'operazione militare israeliana dell'aprile scorso ha posto sotto la luce dei media i crimini dell'esercito israeliano, in particolare la distruzione delle abitazioni palestinesi. I paesaggi devastati delle città palestinesi hanno dimostrato con quale accanimento i soldati israeliani hanno devastato le case e tutte le infrastrutture palestinesi. Le distruzioni di case non sono peraltro una novità dell'operazione militare "Scudo di Difesa". Queste azioni si commettono in spirito di continuità con la guerra del '48. Esse non hanno nulla di eccezionale, esse sono connesse all'ideologia sionista. Dopo il 1967, si calcola il numero delle case distrutte in 9000, lasciando più di 50.000 persone senza riparo. Queste distruzioni hanno l'obiettivo di fare "piazza pulita" e di permettere l'istallazione di nuove colonie. Così nel gennaio scorso l'associazione israeliana Gush Shalom denunciava la perversità della politica israeliana. Con la copertura di presunte ragioni di sicurezza, l'amministrazione decide arbitrariamente di dichiarare illegale la presenza di abitazioni palestinesi su un certo territorio, e di procedere alla loro distruzione. Ogni ricostruzione è evidentemente proibita. Ma la perversità di Israele va più lontano... Israele, come l'OAS in Algeria, sceglie la strategia della "terra bruciata". Durante il mese di aprile 2002, si stima in 3.669.000 m² la superficie totale delle terre coltivabili distrutte, il numero degli ulivi distrutti raggiunge i 112.900. E' forse necessario precisare che questa politica di distruzione si fa in violazione del diritto internazionale e specialmente della Convenzione di Ginevra? Israele non è la Serbia, né l'Irak, lui può - grazie al sostegno immancabile del suo amico americano - violare il diritto internazionale in totale impunità.
Queste azioni barbare sono sponsorizzate dall'impresa Caterpillar. Alcune foto scattate a Gerusalemme Est nel gennaio scorso mostrano bulldozer della ditta americana che spazzano via delle case palestinesi, lasciando le famiglie nella disperazione più assoluta. Questa impresa realizza dunque dei profitti partecipando attivamente ai crimini israeliani. Ciò è ancora più scandaloso poiché Caterpillar si pretende alfiere "del progresso sociale". Alcune associazioni israeliane come il Comitato Israeliano Contro la Distruzione delle Abitazioni Palestinesi e associazioni internazionali di sostegno al popolo palestinese invitano a denunciare questa impostura. Nessuna impresa può partecipare impunemente alla distruzione di un popolo senza pagarne le conseguenze.
Caterpillar e l'etica:
Estratti di dichiarazioni di Caterpillar in materia di etica e di responsabilità sociale:
«In quanto compagnia mondiale, utilizziamo la nostra forza e le nostre risorse per migliorare le vite dei nostri vicini del mondo intero.» «La reputazione di integrità di Caterpillar è una parte fondamentale della nostra eredità e uno dei nostri successi più preziosi. L'integrità sintetizza tutto quello che ci definisce in quanto compagnia - i valori nei quali crediamo, gli alti valori etici seguendo i quali viviamo, la nostra onestà e il nostro comportamento nei nostri affari con gli altri e il mantenere le promesse che facciamo ai nostri clienti e ai nostri azionisti. In buona misura noi di Caterpillar, abbiamo stabilito la nostra posizione di leader mondiale mantenendo la nostra reputazione di integrità. Nessun documento pubblicato da Caterpillar è più importante del nostro Codice Mondiale di Condotta degli Affari.»
Questi estratti sono consultabili in inglese sul link seguente sotto il titolo:
Working with
integrity.
http://www.cat.com/about_cat/social_responsibility/social_responsibility.html
Molto edificante questa risposta di Christian Schena, vecchio direttore generale di Caterpillar France, ad una domanda di Fret magazine:
F.M.: Intemperie, catastrofi, conflitti: Caterpillar ricostruisce. Con quale stato d'animo?
C.S.: Beninteso, non ci si rallegra delle sfortune del mondo, ma siamo positivi perché la nostra presenza permette di aiutare, di portare sollievo. In Honduras, per esempio, paese duramente colpito nel 1997 dal ciclone Mitch, abbiamo donato delle macchine. In Kuwait, dopo la Guerra del Golfo, gli apparecchi CAT contribuirono ad estinguere gli incendi. Infine, ed è significativo, è una pala Caterpillar che ha abbattuto il muro di Berlino.
A dispetto di queste pretese etiche, Caterpillar fornisce alle forze israeliane bulldozer blindati ed equipaggiamenti per demolire le case palestinesi e sradicare gli alberi.
Agire :
Di fronte alla partecipazione di Caterpillar alle demolizioni di case palestinesi, allo sradicamento degli alberi ed al processo di pulizia etnica in corso da 54 anni, quali sono i nostri mezzi di azione? Boicottiamo: non compriamo più prodotti derivati Caterpillar: calzature, jeans, t-shirts etc.
Scriviamo a Caterpillar per chiedere la sospensione di vendita di materiale ad Israele fino a quando le demolizioni di case e tutte le azioni distruttrici non saranno cessate, ed esigiamo che Caterpillar offra materiali per la ricostruzione.
Ecco un modello di lettera che potete indirizzare a Caterpillar Italia, ricalcato sul testo che in Francia viene inviato alla filiale locale dell'azienda. La distributrice (dealer) italiana dei prodotti Caterpillar è la MAIA (Macchine Agricole Industriali e Automezzi) S.p.A., costituita per svolgere questo ruolo nel 1951 e che, dal 1989, ha esteso la sua attività a Malta e, dal 1992, in Albania. Il fatturato del gruppo si aggira intorno ai 230 milioni di Euro (450 miliardi di vecchie lire), impiega oltre 700 dipendenti e può contare su 14 tra filiali e centri operativi, con relative aree espositive, centri noleggio, officine e uffici.
CATERPILLAR - MAIA S.p.a.
Via Nomentana, 995
00137 - Roma
Tel. 06-82601
Fax 06-8260338
E-mail: maia@maiaspa.it
Siti Web: http//www.cat.com - http://www.maiaspa.it
I bulldozer Caterpillar sono utilizzati in Palestina per demolire le case palestinesi.
I bulldozer Caterpillar sono utilizzati dall'esercito israeliano per commettere crimini di guerra nei territori occupati della Cisgiordania. La distruzione di case palestinesi costituisce una violazione dei diritti dell'uomo e contravviene alle convenzioni internazionali sui diritti dell'uomo, ivi compresa la Quarta Convenzione di Ginevra e la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo.
Le convenzioni internazionali sui crimini di guerra e la La Corte Internazionale di Giustizia recentemente istituita sono autorizzate a punire chiunque sostenga, conoscendone le cause, degli atti che costituiscono crimini di guerra. Demolire case di civili e lasciare senza tetto migliaia di persone (principalmente donne e bambini) in periodo di conflitto costituisce un grave crimine di guerra.
Lo Stato di Israele commette crimini di guerra con l'aiuto di equipaggiamenti forniti da Caterpillar.
Di conseguenza, vi chiedo di cessare ogni vendita di equipaggiamenti allo Stato di Israele fino a quando le demolizioni di case, ogni altra azione distruttrice come lo sradicamento di alberi e le azioni di pulizia etnica non siano cessate.
Io vi chiedo, in coerenza con le vostre dichiarazioni etiche, di donare il materiale per la ricostruzione.
Vi informo che mi associo a titolo personale al boicottaggio dei prodotti Caterpillar e derivati, come calzature, jeans, t-shirt, ecc. fino a quando la vostra compagnia non avrà cessato di sostenere i crimini di guerra commessi da Israele in violazione del Diritto Internazionale.