La Palestina 70 anni fa
Da più di un mese - per fissare una data
dopo il 15 aprile - la Palestina è in stato di aperta
rivolta; le manifestazioni e gli scontri sanguinosi vi si
moltiplicano. Gli ultimi giorni hanno visto 36 morti fra la
popolazione araba, quella ebraica e il corpo di occupazione
britannico. Nuovi rinforzi di carri armati ed autoblindo
sono stati inviati verso la Palestina.
Gli avvenimenti meritano di attirare l'attenzione ed è
indispensabile, a nostro avviso, correggere le
interpretazioni erronee che possono sorgere a loro
proposito. Alcuni affermano volentieri che i disordini in
Palestina non sono altro, tutto sommato, che il risultato
della propaganda hitleriana e degli intrighi mussoliniani.
Ci permettiamo di non sottoscrivere questo giudizio.
Che il fascismo hitleriano e il fascismo mussoliniano si
sforzino di utilizzare tutti gli incidenti della vita
internazionale e di sfruttarli per i loro oscuri fini,
nessuno lo contesta. Ma si sarebbe nel torto se ci si
riferisse a questo elemento per approcciare in maniera
corretta il movimento palestinese.
Gli Arabi si sono rivoltati nel 1929, quando
l'hitlerismo non era ancora giunto al potere e non esisteva
alcuna rivalità fra la Gran Bretagna e l'Italia. la rivolta
palestinese si collega al generale movimento di ribellione
che scuote tutto il mondo arabo, in Egitto, in Siria ed
anche in Palestina.
Questa rivolta era giustificata? Noi crediamo che sia
assolutamente giustificata e aggiungiamo che, a nostro
avviso, ci si inganni pesantemente assimilandola ad un
movimento antisemita. L’antisemitismo ci è profondamente
odioso. Ma non è contro gli Ebrei in quanto tali che gli
Arabi si ribellano, bensì contro una forma di sfruttamento
pensata e messa in opera dall'imperialismo britannico.
In fondo, sotto il pretesto del focolare nazionale ebraico,
in palestina è stata organizzata una vera e propria
spoliazione degli Arabi. La grande società sionista Keren
Hayessod [2]
è specializzata in queste spoliazioni. Approfittando
dell'assenza di contratti di proprietà fra i contadini e i
beduini, essa si accorda con un feudatario - Sceicco - arabo
per appropriarsi delle terre. Dopodichè, avvisa i contadini
che devono abbandonare la terra suula quale i loro antenati
hanno faticato per secoli. Se i contadini non ottemperano,
la società chiama i soldati britannici.
In queste condizioni, la popolazione araba come avrebbe potuto non insorgere? I capi di questa rivolta hanno ripetuto cento volte che non si trattava di antisemitismo. Loro vogliono lottare contro l'imperialismo britannico e contro il suo alleato, il sionismo. Essi chiedono di fermare l'immigrazione ebraica, passata da 80.000 unità nel 1914 a 450.000 nel 1935. Questo non è quel che si definisce una parola d'ordine antiebraica. e' nel rispetto del diritto di asilo, è nella solidarietà internazionale contro il fascismo, e non con la complicità con un'impresa sospetta di spoliazione, che noi vogliamo difendere la causa degli Ebrei perseguitati dall'hitlerismo.
Gli Arabi reclamano inoltre l'interdizione di ogni vendita di terre arabe e preconizzano la costituzione di un governo nazionale arabo. Queste rivendicazioni sono giuste. Esse si ispirano alla volontà di un popolo di scuotersi da una dominazione soffocante. La causa dei lavoratori ebrei, perseguitati dalle dittature fasciste, non è quella degli espropriatori delle grandi società sioniste e delle loro truppe d'assalto. Essa si confonde con quella degli oppressi di ogni colore e di ogni razza che non vogliono lasciarsi sfruttare.
Articolo apparso sull’Humanité del 26 maggio 1936
[1] "Gabriel Péri curava la rubrica degli esteri dell’Humanité e fu uno dei pochi a denunciare sullo stesso giornale l’accordo Germano-sovietico Hitler/Stalin", uomo politico comunista e giornalista, fucilato dai nazisti il 15 dicembre 1941 dopo aver rifiutato di firmare una dichiarazione di condanna degli "atti di terrorismo".
[2] Keren Hayessod : principale strumento finanziario dell'Agenzia ebraica, fra il 1934 e il 1938 ricevette dalla Lloyds Bank un ammontare totale di circa 675.000 sterline.
[3] Histadrut: organizzazione "sindacale" sionista.