01.05.02
Piccole considerazioni sulla lettera di risposta
a "Sulla dissociazione del PRC romano dalla manifestazione del 25 aprile"

La necessità di uno Stato Palestinese è inderogabile, e meno male che pare
che quasi tutti hanno capito questa "questione"
Ma tocca a noi dire come deve essere lo Stato Palestinese? Ora che debba
essere indipendente non ci sono dubbi, tutti hanno diritto ad uno Stato
INDIPENDENTE, ma perchè dirgli che deve essere LAICO E DEMOCRATICO?
Dico, i Palestinesi avranno diritto di farsi uno Stato come decidono loro, o
no?
Noi possiamo auspicare che sia Laico e Democratico, come auspichiamo che lo
divengano lo Stato Italiano, Americano e tutti gli Stati Occiodentali, che
rispettino i diritti dei lavoratori dei neri e delle minoranze in genere
e anche dove non avvengano episodi come nelle caserme di Napoli.
Siamo in grado di imporre agli Stati forti, occidentali, queste cose? No.
Allora perchè imporre a Stati deboli, in gestazione o addirittura per ora
negati, le nostre regole? Cerchiamo di imporre regole democratiche in casa
nostra, e lasciamo che siano i popoli, Palestinesi, Kurdi, ecc.ecc. a
imporre le regole democratiche in casa loro.
Altrimenti rischiamo di agire nello stesso modo degli amerikani e accoliti
vari, magari con regole più belle, ma sempre con gli stessi meccanismi di
imposizione.
LAICO quando si dice agli altri agitando il ditino ehehe dovete essere
laici, ci si scorda che nelle scuole e nelle aule di tribunale nostri ci
sono tanti crocifissi, per non parlare del fatto che abbiamo uno stato
vaticano, dico possiamo dare lezioni di laicismo a qualcuno? senza contare
le madonne che invece di ridere alla grande piangono a tutto spiano.

DEMOCRAZIA. Che si intende per democrazia, avere tanti partiti? pare che in
Palestina ci sono parecchie organizzazioni e partiti, certo non quante in
Italia!!! ma noi siamo un caso particolare.
Però se DEMOCRAZIA vuol dire che il popolo si deve scegliere la crazia sua
liberamente, non è il caso di tacere per rispettare La DEMOCRAZIA?
Un proverbio poplare dice "i guai della pignatta li sa la cucchiaia" il che
tradotto vuol dire che ogni popolo nella sua situazione specifica sa quello
che deve fare e non fare, che lui conosce la pignatta sua,
l'internazionalismo non vuol dire girare il cucchiao o stabilire cosa
mettere nella pignatta, non significa arrogarsi il diritto di dare direttive
o consigli dall'esterno secondo i nostri canoni.
Ora in merito agli attentati "terroristici" e alla loro condanna, condannare
è facile, ma in quella situazione può significare avvallare che è lecito
che un cane mangi un uomo-bomba o che si possa accoppare un kamikaze ma un
collaborazionista no, ed un colono no.
Voglio dire che quando si parla per "principi" poi i "principi" non reggono
di fronte alla situazione reale.
A tali affermazioni rispondiamo con le parole di un laicissimo "contro la
forza la ragion non vale" Salvador Allende 11 Settembre 1973.

Vittoria
L'Avamposto degli Incompatibili
http://www.controappunto.org