LOTTA ARMATA IN PALESTINA

2005

 


"Con Fassino, Prodi e Rutelli ci sentiamo spesso. Anche Fausto Bertinotti ha fatto dichiarazioni molto positive, mentre non dico lo stesso per Oliviero Diliberto" - Ehud Gol (Ambasciatore israeliano in Italia)

 

"Difendere lo Stato di Israele è sacrosanto e su questo punto non bisogna avere incertezze" - Fausto Bertinotti

 

NO ALLA CENSURA SIONISTA

Nel complice silenzio generale, il libro di Norman G. Finkelstein "L'industria dell'Olocausto" è scomparso dalle librerie. Grazie ad una coraggiosa iniziativa della casa editrice "La Giovane Talpa", il testo è liberamente leggibile e scaricabile da internet. Condividendone pienamente i contenuti, ci associamo alla meritoria iniziativa de La Giovane Talpa,  mettendo in linea il testo di Finkelstein.

 

 

 

 

Da Porto Alegre per la Palestina 

(…) Appoggiamo la lotta del popolo palestinese per i suoi diritti fondamentali e nazionali, incluso il diritto al ritorno, basatti sul diritto internazionale e le risoluzioni dell’ONU.
Chiediamo alla comunità internazionale e ai governi di imporre sanzioni politiche ed economiche a Israele, incluso l’embargo sulle armi.
Chiamiamo i movimenti sociali a mobilitarsi anche per il disinvestimento e il boicottaggio. Questi sforzi hanno l’obiettivo di fare pressione su Israele affinché rispetti le risoluzioni internazionali e rispetti il parere della Corte Internazionale di Giustizia per fermare il muro illegale dell’apartheid e termini l’occupazione. Appoggiamo gli attivisti israeliani per la pace e i refusnik nella loro lotta contro l’occupazione.

(dal documento finale del Forum Sociale Mondiale 2005 di Porto Alegre)

 


 

Dal febbraio 2005, le principali organizzazioni della resistenza - sia pure con alcune differenziazioni - osservano una tregua di fatto, che hanno definito "periodo di calma". Questo non impedisce all'esercito sionista di continuare le sue incursioni, le sue violenze, le demolizioni delle case, la costruzione del Muro dell'Apartheid. In queste settimane, dunque, la "calma" è stata osservata solo dai Palestinesi. (4 aprile 2005)

 

 

LA RESISTENZA CONTINUA

 

Gaza - Les Brigate Al-Quds (Jihad Islamico), hanno lanciato tre missili Quds-1 sula colonia sionista di Kafar Aza, ad est di Gaza. I combattenti palestinesi sono tornati alla base sani e salvi.
In un'azione congiunta, le Brigate Al-Quds e le Brigate dei Martiri di
 Al-Aqsa (Al Fatah), hanno lanciato due missili Quds-1 sulla colonia sionista di Dogit, nel nord della striscia di Gaza.
12 febbraio

 

NUOVE RAPPRESAGLIE CONTRO I CRIMINI SIONISTI A GAZA

Gaza – Le Brigate Alwiat Al-Nasser Salah Al-Dine, braccio militare dei comitati della resistenza popolare palestinese, hanno rivendicato il bombardamento della colonia di Ily Sinaï, nel nord della striscia di Gaza, con due razzi del tipo Nasser. Nel loro comunicato, le Brigate Alwiat Al-Nasser Salah Al-Dine dichiarano di non essere vincolati alla tregua se non viene applicata anche dal nemico sionista.
In risposta ai crimini sionisti e all'assassinio di due giovani palestinesi da parte dell'esercito di occupazione sionista nella striscia di gaza, le Brigate Al-Qassam (Hamas), hanno lanciato quattro missili Qassam su una postazione dell'esercito israeliano e sulla colonia sionista di Neve Dekalim.
11 febbraio

DECINE DI RAZZI E GRANATE CONTRO COLONIE E TRUPPE SIONISTE

Agenzie - Le Brigate Al-Qassam hanno lanciato razzi e granate di mortaio contro colonie illegali sioniste e postazioni militari nel sud della striscia di Gaza, come rappresaglia all'indomani della morte di un Palestinese ucciso dalle forze di occupazione posizionate in una colonia sionista. 

Due giorni dopo l'annuncio di una tregua da parte delle autorità israeliane e palestinesi, l'esercito sionista ha assassinato a sangue freddo un Palestinese, il che ha reso necessario che la resistenza lanciasse la rappresaglia per avvertire il nemico sionista.

Minacciando di condurre altre operazioni similari, Hamas ha annunciato giovedì all'alba di aver lanciato 46 razzi e granate di mortaio.

Secondo l'esercito di occupazione, colonie e postazioni militari nel sud della striscia di Gaza sono state obiettivo giovedì mattina di 17 granate di mortaio ed altre sono cadute su città israeliane vicine alla frontiera.

Si pensa che l'accordo di cessate il fuoco annunciato dal Primo ministro israeliano Ariel Sharon e dal presidente palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) non possa essere mantenuto dai partigiani palestinesi, poichè Israele non ha messo fine ai suoi crimini quotidiani contro il popolo palestinese.

Nel comunicato pubblicato dopo gli attacchi, Hamas ha avvertito che continuerà la resistenza fino a quando il nemico sionista non avrà posto termine alle sue operazioni criminali.
10 febbraio

NUOVI ATTACCHI DELLA RESISTENZA

Gaza - Combattenti della resistenza palestinese hanno lanciato una granata di mortaio su una postazione dell'esercito sionista, causando danni materiali ma - secondo le fonti sioniste - nessuna vittima. L'attacco è arrivato in risposta alle ripetute violazioni sioniste della tregua non dichiarata, ultima delle quali il brutale massacro di due cittadini palestinesi nel nord della striscia di Gaza.
Un altro gruppo di combattenti ha aperto il fuoco e lanciato granate su un altro avamposto dell'esercito sionista nei pressi della colonia di Netsarim; anche in questo caso, le fonti sioniste sostengono che non vi siano state vittime.
7 febbraio

FERITI QUATTRO SOLDATI SIONISTI

Al-Khalil - Quattro soldati dell'occupazione sionista sono stati feriti in un attacco della resistenza palestinese nei pressi del villaggio di Dhahreyyah, a sud ovest di Al-Khalil. Uno dei feriti versa in gravi condizioni. Le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa hanno rivendicato l'attacco.
5 febbraio

COMUNICATO CONGIUNTO DELLA RESISTENZA

3 febbraio

FERITI GRAVEMENTE DUE COLONI SIONISTI

Gaza - Due coloni sionisti sono stati gravemente feriti nel corso di attacchi con missili Qassam sulle colonie di Neveh Dekhalim, Jadid e Morag.
Le Brigate Al-Qassam in un loro comunicato affermano che i missili fanno parte della rappresaglia contro i crimini sionisti, ultimo dei quali l'assassinio della bambina Noran Diyab. Inoltre, almeno otto granate di mortaio sono state lanciate dalle Brigate Al-Qassam contro Neve Dekalim ed altre colonie ebraiche nella striscia di Gaza.
2 febbraio

I gruppi della resistenza palestinese risponderanno militarmente a ogni violazione della tregua

Gaza  - L'ala militare della Jihad islamica, le Brigate al Quds, hanno rivendicato il lancio di due razzi contro l'insediamento illegale di Netzarim, nella striscia di Gaza. Nell'area di Khan Younis, sempre nella striscia di Gaza, soldati di occupazione schierati a protezione delle colonie illegali, hanno aperto il fuoco in direzione di case abitate da famiglie palestinesi.Ieri sera, con un comunicato congiunto, tutte le organizzazioni militari dei gruppi palestinesi della resistenza si sono impegnate a rispondere militarmente alle violazioni del cessate il fuoco commesse quotidianamente dalle forze di occupazione. Secondo il comunicato, la tregua è possibile solo se cessano le aggressioni delle forze di occupazione e i detenuti palestinesi vengono liberati. Da quando il cessate il fuoco è stato di fatto accettato dalle organizzazioni palestinesi, ventidue palestinesi sono stati uccisi
1 febbraio

ANCHE LE BRIGATE AL QASSAM RISPONDONO AI CRIMINI SIONISTI

Gaza - Alcuni proiettili di mortaio sono caduti su un insediamento illegale nella striscia di Gaza, provocando dei danni materiali. L'operazione è stata rivendicata dal gruppo della resistenza palestinese di Hamas in risposta all'assassinio di una bambina palestinese di dieci anni, avvenuta per mano delle truppe di occupazione nella mattinata in una scuola di Rafah, nel sud della striscia di Gaza. 
31 gennaio

NUOVE OPERAZIONI MILITARI DEL FRONTE DEMOCRATICO

Gaza - Le Brigate della Resistenza Nazionale (FDLP) hanno rivendicato il lancio di sei granate di mortaio su due colonie sioniste. Il braccio militare del Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina ha detto che le granate hanno colpito le colonie ebraiche di Netsarim e di Morag, in base al diritto naturale di resistere all'occupazione e di rispondere ai crimini sionisti contro il popolo palestinese. Le Brigate della Resistenza Nazionale giurano di continuare la resistenza fino alla vittoria finale, l'espulsione dgli occupanti, la nascita dello stato palestinese indipendente con Gerusalemme capitale e la realizzazione del diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi.
31 gennaio

 

 

RIPRENDONO LE OPERAZIONI DELLA RESISTENZA

 

Gaza - Tre organizzazioni combattenti hanno rivendicato il lancio di quattro missili artigianali sulle colonie sioniste nella striscia di Gaza.

Le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa (Al Fatah) hanno lanciato un missile Shahid sulla colonia di Tal Katif a sud di Dir Al-Balah, affermando che si tratta di una risposta all'assassinio di un combattente delle Brigate a Qalqilya e all'arresto di altri dieci militanti, feriti dai sionisti.

Le Brigate Abu Ali Mustafa (FPLP) hanno a loro volta lanciato due missili  Mustafa sulla colonia di Jadid ad ovest di Khan Younis, in risposta alla continuazione dei crimini dell'occupazione. 

Le Brigate Nazionali (FDLP) hanno lanciato un missile Nazzal sulla colonia di Netsarim a sud della città di Gaza, in risposta ai crimini ed alle aggressioni sioniste.
30 gennaio

 

LE BRIGATE DEI MARTIRI DI AL-AQSA:
"ISRAELE HA 24 ORE PER LA TREGUA"
(27 gennaio)

 

 

TRE SOLDATI SIONISTI FERITI

 

Beit Hanoun - Fonti sioniste comunicano che tre militari di occupazione sono stati feriti presso il check point di Erez. Due dei feriti versano in gravi condizioni. I feriti sono stati provocati da un missile anticarro sparato da combattenti palestinesi contro un bulldozer militare.
21 gennaio

 

 

CONTINUANO GLI ATTACCHI DELLA RESISTENZA

 

Gaza - Le Brigate Al-Qassam hanno lanciato un RPG ed un razzo Yassin contro un bulldozer sionista ed unità dell'esercito sionista nel quartiere di Shujaiah a Gaza.

Quattro missili Qassam sono stati lanciati sulla colonia di Nissanit ed un altro su Elie Sinai. Altri missili hanno colpito le colonie di Netzar hazani e Morag

Il ajoute que mardi, trois missiles Al-Qassam ont été tirés sur les colonies de Nissanit, de Netzar Hazani et de Morag; a Nissanit, uno dei Qassam ha mancato per pochi metri (un centinaio, secondo fonti ebraiche) Ariel Sharon e Shaul Mofaz, che ispezionavano i luoghi. 

Contemporaneamente, le Brigate Nasser Salahuddin hanno lanciato due missili Nasser-2 sulla colonia di Netsarim.
20 gennaio

 

 

UN MILITARE SIONISTA UCCISO E SETTE FERITI

 

Gerusalemme occupata -  Almeno otto soldati sionisti sono stati feriti in un attacco palestinese contro una jeep israeliana. Alcuni dei feriti sono gravissimi ed uno di essi - un ufficiale dello Shin Bet (il servizio segreto interno sionista) è già morto.

L'attacco è stato rivendicato dalle Brigate Al Qassam con queste parole:  

«Si tratta di una risposta alle atrocità quotidiane ed alle azioni criminali che l'esercito di occupazione israeliano effettua contro i nostri civili». Il combattente palestinese caduto in combattimento si chiamava Imad Tabash ed aveva 20 anni.

L’attacco coincide con la visita a Gaza di Abu Mazen, che cerca di ottenere un cessate il fuoco dai gruppi della resistenza palestinese.

Hamas ed altre organizzazioni della resistenza hanno manifestato la loro volontà di osservare un cessate il fuoco a condizione che il regime sionista fermi le sue aggressioni contro i Palestinesi.
19 gennaio

 

 

TRE MISSILI CONTRO L'INCROCIO DI EREZ

 

Gaza - Le Brigate Al-Quds hanno lanciato tre missili Quds-1 sull'incrocio di Erez, a nord della striscia di Gaza. Nel comunicato di rivendicazione, le Brigate Al-Quds confermano la continuazione della resistenza.
19 gennaio

 

 

BOMBARDAMENTI E MINE CONTRO OBIETTIVI SIONISTI

 

Rafah - Le Brigate Al-Qassam hanno lanciato una granata di mortaio su un posto di blocco sionista sulla strada costiera, tre contro la colonia di Kissufim e colpito con un RPG un bulldozer militare. Un altro bulldozer ed un trattore militari sono saltati su mine piazzate dai combattenti palestinesi.
18 gennaio

 

 

ALTRI SIONISTI COLPITI DALLA RESISTENZA

 

Gaza - Un colono sionista è stato ucciso ed altri due feriti gravemente da missili Qassam lanciati sulla colonia di Sderot. Altri missili Qassam e Nasser sono stati lanciati contro la colonia di Netsarim in un'operazione congiunta delle Brigate Al Qassam e delle Brigate Nasser Salahuddin (Comitati della Resistenza Popolare), ferendo gravemente due soldati sionisti.

Le Brigate Al-Qassam hanno rivendicato il ferimento di un altro soldato sionista, colpito da un tiratore palestinese, ed il lancio di una granata RPG contro un bulldozer sionista nel quartiere di Al Zaitun.
17 gennaio

OPERAZIONE CONGIUNTA DELLA RESISTENZA PALESTINESE

Dir Al-Balah - Un combattente delle Brigate Al-Quds (Jihad Islamico) è caduto in martirio durante un attacco congiunto con le Brigate Abu Ali Mustafa (FPLP) contro un convoglio sionista a sud di Dir Al-Balah, nel centro della striscia di Gaza. Un combattente delle Brigate Abu Ali Mustafa è stato ferito ma è riuscito a mettersi in salvo.

Le due organizzazioni combattenti hanno rivendicato congiuntamente l'attacco al convoglio di coloni ed alla sua scorta militare, costato la vita a due soldati sionisti. 

Le Brigate Al-Quds hanno rivendicato la mina su cui è saltato un tank sionista nel quartiere di Al Zaitun a Gaza.
17 gennaio

 

 

NUOVI ATTACCHI A GAZA

 

Gaza - Un soldato sionista è stato seriamente ferito da un tiratore palestinese delle Brigate Al Qassam a Rafah, nel sud della striscia di Gaza. 
Due missili Qassam hanno colpito la colonia di Sderot, nel Negev occupato nel 1948 ed altri due la colonia di Elie Sinai, nel nord della striscia. Tre granate di mortaio sono cadute su un centro di comando dell'esercito sionista a Rafah.
17 gennaio

 

ATTACCHI IN CISGIORDANIA E NELLA STRISCIA

 

Qalqilya - La resistenza palestinese ha colpito un convoglio militare sionista a nord di Qalqilya, facendo esplodere una mina sulla strada dove stava passando il convoglio diretto alla sezione nord del Muro dell'Apartheid. Vi sono stati feriti fra i soldati di occupazione, dato il gran numero di ambulanze militari accorse sul posto, ma le fonti sioniste hanno, come sempre, negato che vi siano state vittime.

A Khan Younis, nella striscia di gaza, le Brigate  Al-Quds del Jihad Islamico hanno lanciato due razzi artigianali Quds-1 sulla colonia di Neveh Dekhalim.
16 gennaio

UCCISI SEI MILITARI E COLONI SIONISTI

Gerusalemme occupata - Tre combattenti della resistenza palestinese ed almeno sei fra coloni e militari israeliani sono morti nella striscia di Gaza. Guerriglieri palestinesi hanno attaccato un posto di blocco alla frontiera fra la striscia ed Israele con granate, mitragliette e mortai. Un portavoce delle truppe di occupazione sioniste ha comunicato che altri quattro Israeliani sono feriti, di cui tre gravemente. 

L'attacco è stato effettuato congiuntamente dalle organizzazioni combattenti di Hamas, di Al Fatah e da un terzo gruppo conosciuto come Brigate della Resistenza Popolare, sembra vicino al FPLP. 

Secondo fonti sioniste, un gruppo di combattenti palestinesi ha preso d'assalto il posto di blocco, facendo saltare con almeno 120 kg di esplosivo una porta che separa il lato palestinese da quello israeliano, aprendo poi il fuoco contro i coloni ed i militari presenti nella postazione, bersagliata anche da numerosi colpi di mortaio. Nel corso dei combattimenti, tre partigiani palestinesi hanno perso la vita.

Hamas ha affermato che l'attacco è una replica alla recente ondata di uccisioni di civili palestinesi da parte delle forze di occupazione sioniste.

«Non possiamo rimanere in silenzio e con le mani in mano mentre i sionisti continuano ad uccidere le nostre donne ed i nostri bambini. Non può esistere un cessate il fuoco a senso unico», ha detto un portavoce di Hamas.
15 gennaio

 

 

UN ALTRO COLONO UCCISO E TRE SOLDATI FERITI

Gaza - Combattenti palestinesi hanno attaccato la colonia sionista di Morag. Un colono è stato ucciso e tre soldati gravemente feriti.

Il Jihad Islamico ha rivendicato l'operazione, sostenendo di aver ucciso tutti gli occupanti di una jeep dell'esercito sionista. Due combattenti palestinesi sono caduti in martirio nel combattimento, ha precisato un comunicato del Jihad.
12 gennaio

 

 

GRANATE SULLE COLONIE

 

Khan Younis - Le Brigate Al-Qassam hanno lanciato due granate di mortaio sulla colonia di Netsar Hazani, due su quella di Kissufim ed una sulla colonia di Jani Tal, nella striscia di Gaza.
12 gennaio

 

 

MORTE DI UN COLONO

 

Nazareth - Un colono sionista è morto a seguito delle ferite riportate durante un attacco palestinese contro la colonia di Nissanit, nella striscia di Gaza, avvenuto alcune settimane fa.
12 gennaio

 

 

RPG A GAZA

 

Gaza - Le Brigate Al-Quds (Jihad Islamico) e le Brigate della Resistenza Nazionale (FDLP) hanno rivendicato congiuntamente il lancio di un RPG contro una jeep dell'esercito sionista  a sud di Gaza. La jeep è stata colpita, ma fonti sioniste affermano come sempre che non vi siano state vittime fra i militari.
11 gennaio

 

FERITO UN ALTRO SOLDATO SIONISTA

 

Jenin - Combattenti palestinesi hanno attaccato una base dell'esercito sionista  nei pressi di Jenin, utilizzando granate e mitragliette, ferendo gravemente un soldato.
11 gennaio

 

 

UCCISO UN UFFICIALE SIONISTA IN LIBANO

 

Beirut -  Un ufficiale sionista del reggimento di élite "Golani" è stato ucciso e tre soldati feriti nel corso di un attacco effettuato da elementi della resistenza affiliati al partito Hezbollah libanese nella zona delle Fattorie di Sheba, ancora occupata dall'esercito sionista.
I combattenti di Hezbollah hanno colpito con un razzo una jeep Hummer, in risposta ai colpi contro civili libanesi sparati in precedenza dalle postazioni sioniste. Nel corso degli scontri successivi, un combattente libanese ha perso la vita ed anche un ufficiale francese del contingente ONU di stanza nel Libano del sud è stato ucciso dai sionisti.
11 gennaio 

 

ATTACCO IN CISGIORDANIA

 

Ramallah - Fonti militari sioniste comunicano che combattenti della resistenza palestinese hanno aperto il fuoco sulla colonia di Pisfot, nella città di El-Bireh in Cisgiordania.

I colpi avevano per obiettivo postazioni dell'esercito e abitazioni dei coloni, ma non si registrano vittime.
10 gennaio 

 

 

NUOVAMENTE BOMBARDATE LE COLONIE SIONISTE


G
aza - Tre gruppi armati della resistenza palestinese hanno rivendicato attacchi contro le colonie ebraiche nella striscia di Gaza.

Le Brigate Al-Qassam hanno lanciato quattro granate di mortaio sulla colonia di Neveh Dekhalim, ad ovest di Khan Younis.

Le Brigate Nasser Salahuddin hanno rivendicato i due missili Nasser-2 sulla colonia di Nahal Oz ed un terzo su quella di Netsarim.

Le Brigate Al-Quds hanno lanciato tre missili Quds-1 sulla colonia di Nitsanit ed un quarto su quella di Nahal Oz.
9 gennaio

ABU MAZEN IGNORATO: CONTINUANO I LANCI DI MISSILI E GRANATE

Gaza - A dispetto delle dichiarazioni di Abu Mazen, le Brigate Al-Qassam hanno continuato a lanciare granate e missili artigianali su obiettivi sionisti nella striscia di Gaza: tre granate di mosrtaio sono state lanciate sulla colonia di Neve Dekalim ed un RPG su un gruppo di soldati sionisti. Due razzi Qassam hanno colpito la colonia di Kissufikm ed un altro quella di Jadid. Infine, cinque granate di mortaio sono cadute sulla colonia ebraica di Nitser Hazani.
8 gennaio

COLPITI MILITARI SIONISTI IN CISGIORDANIA

Nablus - Un soldato israeliano è stato ucciso ed altri quattro feriti nel corso di un attacco della resistenza palestinese nei pressi di Nablus. Due dei feriti sono gravi. L'attacco è stato rivendicato dalle Brigate dei Martiri di Al Aqsa (Brigate Yasser Arafat).
8 gennaio

 

ANCORA MISSILI, MINE E GRANATE CONTRO GLI OCCUPANTI

 

Rafah - Le Brigate Al-Qassam hanno rivendicato il lancio di due granate di mortaio sulla postazione militare sionista di Tal Zu’rub, nei pressi del confine con l'Egitto. Altre cinque granate hanno colpito la colonia di Rafih Yam e due missili Qassam quella di Tal Katif, nella striscia di Gaza.  
Le Brigate Al Quds hanno colpito con due missili Quds 1 la colonia di Neve Dekalim e fatto saltare su una mina da 60 kg un bulldozer sionista ad est di Gaza.
6 gennaio 

 

 

NUOVI ATTACCHI A GAZA

 

Gaza - Le Brigate Al-Qassam hanno lanciato tre granate di mortaio sulla colonia di Nitsar Hazani, nei pressi di Khan Younis.

Le Brigate Al-Quds e le Brigate Al-Aqsa (Brigate Yasser Arafat) hanno assaltato le fortificazioni sioniste ad Erez, nel nord della striscia di Gaza. Le due organizzazioni hanno diffuso un comunicato congiunto in cui affermano di aver fatto esplodere alcuni dispositivi contro le torri di controllo e di aver aperto il fuoco e lanciato granate contro i militari sionisti per circa 45 minuti.
6 gennaio

FERITI DODICI SOLDATI SIONISTI

Gerusalemme occupata - Almeno dodici soldati di occupazione sono stati feriti, alcuni molto gravemente, da un missile delle Brigate Al Qassam che ha colpito una base militare ad est di Gaza.
Altri missili Qassam hanno colpito la colonia di Sderot.
5 gennaio

QUATTORDICI SIONISTI FERITI. LA RESISTENZA NON SI FERMA.

Gerusalemme occupata - Quattordici coloni sionisti, di cui almeno due militari, sono stati feriti nel corso di bombardamenti effettuati dalla resistenza palestinese contro la colonia di Sderot e il punto di transito di Erez.
Fonti militari sioniste comunicano che sei coloni sono stati colpiti a Sderot, dove sono ingenti i danni materiali ad edifici e mezzi di trasporto.
Quattro granate di mortaio sono cadute sul settore industriale di Erez, ferendo quattro coloni, mentre due militari sionisti sono stati colpiti da tiratori palestinesi nel nord della striscia di Gaza.
Le Brigate Al-Qassam hanno rivendicato il lancio di un missile Qassam sulla colonia di nissanit e di altri due missili su Sderot.
Le Brigate Al Quds hanno lanciato un missile Quds-2 sulla colonia di Kfar Erra e due granate di mortaio sulla colonia di Kfar Darum.
Les Brigate Abu Ali Mustafa (FPLP) hanno lanciato alcuni missili Sumud slla colonia di Kfar Ezza, ad est di Gaza, ed hanno fatto saltare su una mina una jeep dell'esercito di occupazione sionista nei pressi di Jani Tal.
A Ramallah, combattenti della resistenza palestinese hanno aperto il fuoco contro pattuglie dell'esercito sionista nel settore industriale della città.
5 gennaio

TANK SALTA SU UNA MINA

Gaza - I combattenti di Al Qassam hanno fatto saltare su una mina un tank dell'esercito sionista a Beit Hanoun, ferendo i membri dell'equipaggio. Cinque granate di mortaio hanno colpito la colonia di Netsarim, a sud di Gaza.
4 gennaio

MINE, MISSILI E GRANATE CONTRO GLI OCCUPANTI

Khan Younis - Le Brigate Al-Qassam hanno rivendicato il lancio di due granate di mortaio sulla colonia di Netsarim, di un missile Qassam sull'incrocio di Kissufim e di un altro sulla colonia di Jadid. Un trattore militare è saltato su una mina ad ovest di Beit Hanoun ed un proiettile RPG ha colpito il veicolo militare accorso sul posto per rimorchiare il bulldozer demolito.
Due missili Qassam sono caduti su Sderot, altri due e tre granate di mortaio su Netsarim.
Le Brigate Al-Quds hanno lanciato due missili Quds-1 sulla colonia sionista di Neveh Dekhalim.
4 gennaio

FERITI UN COLONO E UN SOLDATO

Gaza - Un colono sionista è stato gravemente ferito nel corso di un bombardamento effettuato dalle Brigate Al Qassam al punto di incrocio di Erez e della colonia sionista di Nissanit, nel nord della striscia di Gaza.
A Rafah, un tiratore di Al Qassam ha colpito un soldato sionista  su un mezzo militare nel quartiere di Tal Al-Sultan. Due missili Qassam sono caduti sulla colonia di Kfar Darum.
3 gennaio

ALTRI OTTO COLONI FERITI

Gaza - Otto coloni sionisti sono rimasti feriti nella colonia di Sderot quando due missili Qassam sono esplosi nel centro abitato, causando anche gravi danni materiali. Altri due Qassam hanno colpito la colonia di Neve Dekalim, un terzo la colonia di Kissufim ed un quarto la sede del comando generale dell'esercito sionista del settore centrale della sriscia di Gaza.
3 gennaio


TRE COLONI FERITI

Notizie di agenzia - Secondo fonti sanitarie, un missile Qassam è caduto sul valico di Erez, al confine fra lo Stato sionista e la striscia di Gaza, ferendo due coloni sionisti, di cui uno in maniera grave. Due granate di mortaio hanno colpito un'officina nella zona industriale di Erez. Un altro colono è stato ferito leggermente da un missile Qassam caduto sulla colonia di Sderot.
2 gennaio

PRIME AZIONI DEL NUOVO ANNO

Gaza - Le Brigate Al-Qassam hanno lanciato due missili Qassam sulla colonia di Sderot; tre granate di mortaio hanno colpito la colonia di Kfar Darum  ed altre due quella di Atsmona. Un proiettile Yassin ha colpito un bulldozer militare nel campo di Khan Younis ed altri missili Qassam hanno colpito le colonie sioniste di Nissanit, Morag, Neve Dekalim (colpita da lameno quindici granate di mortaio) e Jani Tal. Un razzo Battar ha colpito una postazione della fanteria sionista ad est di Maghazi, provocando numerosi feriti fra i militari. Un missile Qassam ha colpito un centro di comando dell'esercito di occupazione nel sud della striscia; anche la colonia di Neve Dekalim è stata colpita da un missile Qassam ed una granata di mortaio.
Le Brigate Abu Ali Mustafa (FPLP) hanno colpito con due missili Mustafa la colonia sionista di Jani Tal ed hanno rivendicato insieme alle Brigate Al Qassam un bombardamento su Sderot.
Le Brigate Nasser Salahuddin hanno a loro volta colpito la colonia di Sderot con due missili Nasser 3.
Le Brigate della Resistenza Nazionale (FDLP) hanno lanciato una granata di mortaio sulla colonia di Netsarim.
2 gennaio
 


 

PALESTINA 
LA LOTTA ARMATA

Le azioni della resistenza palestinese
che i media nascondono

2004