Carissima Meri,
sono solo due anni che te ne sei andata, ma sembra che sia passato un secolo. Mi
viene quasi da dire che ti sei risparmiata un sacco di amarezze e di porcherie,
ma penso che non ti sarebbe mancato il coraggio di affrontarle, e per questo
wish you were here. Vorrei che tu fossi qui non per costringerti a vedere la
materializzazione dei mostri che immaginavi, ma perchè so che ci aiuteresti a
combatterli con il tuo coraggio, la tua intelligenza e la tua fantasia.
Coraggio, intelligenza e fantasia oggi scarseggiano, carissima Meri. Non c'è il
coraggio di capire che il mondo è in mano ad un manipolo di carogne quali non si
vedevano dal III Reich, solo che questi sono più sofisticati, non dicono che
vogliono eliminare le razze inferiori, ma che esportano la democrazia; non
cercano spazi vitali ad Oriente, le loro guerre sono umanitarie e contro il
terrorismo. I banditen di oggi si chiamano Palestinesi, sciiti e
baathisti iracheni, chavisti venezuelani, castristi cubani e - pensa un po' -
comunisti... pensa che novità, nell'anno di grazia 2004 e nel cuore della
civiltà occidentale si parla del comunismo come di uno spettro da esorcizzare,
proprio come diceva il grande vecchio quasi due secoli fa. Non c'è
l'intelligenza necessaria per comprendere che, se non si sconfiggono quelle
carogne ed i loro amici, faremo tutti la fine del topo, e continuiamo a far
finta che tutto vada bene, con il nostro lavoro, le nostre vacanze, le nostre
partite, le nostre miserie di sempre. E cara Meri, purtroppo sta venendo meno
anche la fantasia, l'immaginazione di un mondo migliore, diverso da quello in
cui ci costringono a vivere... si pensa, al massimo, ad un altro mondo
possibile, che è come dire alle carogne che ci dominano: al vostro buon
cuore.
Carissima Meri, spero che dove ti trovi ora non ti succeda di leggere tutti i
giorni che due-tre-cinque-dieci Palestinesi sono stati uccisi, che una città
irachena è stata bombardata, che dei lavoratori sono stati licenziati perchè
rompevano i coglioni al padrone, che se ti serve un bambino o anche solo un
pezzo ormai li trovi anche al supermercato, perchè tutto è merce e tutto ha un
prezzo, ed a pagare il conto sono sempre i più deboli e questa si chiama
democrazia, che è cosa ben diversa dalle idee balzane e pericolose di quel Marx
o di quel Lenin che irritano tanto il leader di un partito che ancora si chiama
comunista, ma che è pronto a scattare sull'attenti e battere i tacchi quando, in
cambio di un paio di Ministeri, gli diranno che la guerra è buona e giusta,
basta che ci sia il timbro dell'ONU.
Insomma, carissima Meri, vorrei che tu fossi qui non per piangere sulla tua
spalla, ma perchè abbiamo bisogno del tuo coraggio, della tua intelligenza e
della tua fantasia per non arrenderci alle carogne ed ai barboncini da salotto
con la erre moscia che scodinzolano per addentare qualche briciola. A dire la
verità, penso davvero che tu sia ancora con noi, in un barrio di Caracas o in un
campo della striscia di Gaza, in una casa occupata o in una fabbrica del tuo
nordest.
Hasta siempre, carissima compagna.