PALESTINA: ANCHE IL NOME GLI FA PAURA
E' più forte di loro. Proprio non ci riescono a pronunciare un nome, tutto sommato nemmeno tanto difficile: Palestina. Guardate qui sotto cosa annuncia il partito di bertinotti, migliore e russo spena (da oggi, minuscola pure per lui e per tutti i dirigenti del prc) in merito alla manifestazione del prossimo 18 novembre a Milano:
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bertinotti e compari non sono soli: lo stesso appello di convocazione della
manifestazione di Milano è intriso di comprensione verso le necessità di
sicurezza di Israele e tutti i documenti pubblicati fino ad ora sul sito della
Tavola della Pace sono rigorosamente di provenienza israeliana. Il problema
palestinese, insomma, è ridotto alla sola striscia di Gaza, esattamente come
volevano gli strateghi sionisti - come Dov Weisglass - sin dai primi annunci sul
"ritiro" israeliano da quel territorio disgraziato.
Questi "documenti" costituiscono il supporto ideologico dell'operazione -
provocatoria e miserabile al tempo stesso - architettata da chi ha convocato la
manifestazione a Milano, ben sapendo che lo stesso giorno era già stata
convocata una manifestazione per la Palestina a Roma. Non è necessario
ripercorrere tutte le situazioni che, in questi ultimi cinque anni, hanno visto
lo stesso ceto politico, le stesse persone fisiche, operare sistematicamente per
sabotare la solidarietà e la cooperazione con il popolo palestinese: le nostre
pagine telematiche possono raccontare tutta la storia, tutta la lunga sequenza
di insulti, menzogne, provocazioni, calunnie e minacce rivolti agli amici del
popolo palestinese, della pace e della giustizia in Medio Oriente.
E' necessario, invece, sottolineare il salto di qualità operato da questi
pacifinti, in assoluta continuità con la manifestazione al grido di "Forza ONU"
dello scorso agosto e con il complice immobilismo lungo tutti i terribili 34
giorni di bombardamenti israeliani sul Libano; in estrema sintesi, questi
viscidi personaggi tentano di passare dal sabotaggio strisciante allo scontro
aperto, con l'evidente intenzione di dare corpo al delirio pronunciato da
bertinotti in occasione della manifestazione - sempre per la Palestina - dello
scorso 18 febbraio, quando ne tacciò gli organizzatori di essere "fuori dalla
comunità politica". Il 18 novembre, dunque, la "comunità politica" sarà in
piazza a Milano, su parole d'ordine chiaramente e inequivocabilmente
filoisraeliane, mentre a Roma dovrebbero essere emarginati i paria amici dei
Palestinesi e nemici delle occupazioni e delle guerre, anche se umanitarie.
Questa truffa non avrà successo. Hanno portato giovani e lavoratori in piazza il
4 novembre contro il precariato dilagante - anche e soprattutto grazie al
"pacchetto Treu" - per poi fargli sapere che erano stati arruolati come
"pretoriani di Prodi"; il 18 novembre non riusciranno ad arruolare nessuno come
"guardiano di Israele", e non gli basteranno i treni ei pullman gratuiti della
CGIL, dell'ARCI e del prc, perchè il 18 novembre a Roma si alzerà ancora la voce
degli amici della Palestina libera e indipendente, quella voce che - in tutti
questi anni - non sono riusciti a mettere a tacere. E non ci riusciranno nemmeno
stavolta.