IL TEMPO DEGLI ASSASSINI

Questo sembra veramente essere il tempo degli assassini, per citare il vecchio Rimbaud. Bush stravince le elezioni presidenziali USA, ridicolizzando Kerry e tutti quelli che ancora si illudono che fra l'originale ed una fotocopia sbiadita, la gente possa scegliere la seconda; il boia Sharon vede avvicinarsi la possibilità di sopravvivere al suo eterno nemico, il Presidente della Palestina, Yasser Arafat, che in queste ore viene dato per spacciato; nel suo piccolo, anche l'umanoide di Palazzo Chigi può rallegrarsi, vista l'opposizione che si ritrova, una "opposizione" che rinuncia a manifestare contro una legge finanziaria devastatrice perchè... Prodi è impegnato altrove!
In questo scenario, è lecito attendersi altri anni di guerra e di morte, di ingiustizie e di sopraffazioni. Non siamo in grado e non abbiamo nemmeno voglia di addentrarci in analisi e speculazioni che lasciano il tempo che trovano; mai come in questo momento, è necessario unire gli sforzi per mantenere aperta una prospettiva diversa o, come dice qualcuno, l'idea di un altro mondo possibile.
Abbiamo un'occasione a portata di mano per dare una prima risposta all'inevitabile ulteriore imbarbarimento dell'occupazione dell'Iraq e del genocidio del popolo palestinese. Mancano pochi giorni alla manifestazione del 13 novembre contro il Muro dell'Apartheid e per il ritiro delle truppe dall'Iraq: non dobbiamo sprecare nemmeno un minuto per portare a Roma migliaia di uomini e donne che non hanno paura di sottrarsi ai giochini perversi del politicismo e di gridare VIA DALL'IRAQ SUBITO!,  anche se questo non li porterà a diventare ministri o sottosegretari del prossimo, eventuale governo di centro (moltissimo) - sinistra (quasi nulla).
Le adesioni al 13 novembre continuano a crescere e registriamo un impegno veramente straordinario da parte di molti, ma non basta. Di fronte al fallimento del "movimento" massa di manovra di politicanti di bassa lega, esiste la possibilità che prenda fiato e corpo un movimento radicalmente contro la guerra e contro l'imperialismo, il movimento di quelli che sanno che non c'è pace senza giustizia, e che non subordinano questa consapevolezza alle proprie aspirazioni ministeriali. Diamoci da fare, con il telefono, le e-mail, gli SMS: sabato 13 novembre, alle 14.00 a Piazza della Repubblica, Roma.